Solberg balza al comando in Portogallo: pioggia e colpi di scena
La mattinata di sabato del Vodafone Rally del Portogallo ha riscritto completamente gli equilibri della classifica generale. Oliver Solberg è stato il protagonista di una rimonta che lo ha portato dalla quarta alla prima posizione, grazie a una prestazione incisiva nella prova speciale di Paredes. Il pilota della Toyota Gazoo Racing ha saputo interpretare meglio di chiunque altro le condizioni variabili del fondo, trasformando un ritardo iniziale di 18,6 secondi in un primato, seppur minimo, al termine del primo giro di sfide.
Il tratto cronometrato di Paredes, reso insidioso da una pioggia improvvisa, ha rappresentato il punto di svolta. Vincendo la PS14 con un margine di 7,2 secondi, il giovane svedese ha scavalcato in un colpo solo i tre avversari che lo precedevano. A metà giornata, il distacco tra il leader e il secondo in classifica è di appena mezzo secondo, con Thierry Neuville che insegue in terza posizione a 2,6 secondi dalla vetta, tallonato da Sami Pajari ed Elfyn Evans.
Le prime fasi del sabato avevano visto Sébastien Ogier impegnato a difendere il comando, ma il suo esiguo vantaggio era stato messo subito sotto pressione a Felgueiras. In quella prova, il compagno di marca finlandese ha siglato il miglior tempo, mentre il belga della Hyundai, nonostante alcuni problemi tecnici al propulsore, è riuscito a rosicchiare terreno prezioso. La risposta del pluricampione francese non si è fatta attendere a Cabeceiras de Basto, dove ha riallungato sugli inseguitori sfruttando un terreno particolarmente accidentato.
La pioggia di Paredes rimescola la classifica generale
L’intensificarsi delle precipitazioni prima della PS14 ha cambiato drasticamente lo scenario. Se le prime vetture avevano trovato un’aderenza accettabile, il peggioramento meteo ha reso il fondo un mix scivoloso di fango e tratti lucidi. In questo contesto, il pilota svedese ha costruito il suo capolavoro tecnico. “È stata una prova terribile – ha commentato Solberg. Il ritmo era buono e sono riuscito a interpretare il grip. Adoro guidare sotto la pioggia, quindi ho deciso di provarci fino in fondo”.
La reazione degli avversari è stata di incredulità di fronte al tempo registrato dal nuovo leader. Il nove volte iridato, scivolato in seconda posizione, ha ceduto oltre 19 secondi nel solo tratto di Paredes, vedendo svanire il lavoro fatto ad Amarante. “Incredibile – ha dichiarato Ogier. Sentivo di aver spinto al massimo delle mie possibilità. È una prestazione impressionante e onestamente non capisco come sia stato possibile segnare un tempo simile”. Anche gli altri protagonisti hanno pagato dazio: il belga ha perso 13,1 secondi, mentre il giovane talento finlandese è sceso dal terzo al quarto posto assoluto.
Dietro i battistrada, Adrien Fourmaux occupa la sesta piazza. Il francese, pur mostrando un passo migliore rispetto al venerdì e ottenendo una vittoria parziale a Cabeceiras de Basto, ha dovuto gestire un calo di potenza del motore nel finale di mattinata. In settima posizione resta stabile Takamoto Katsuta, che ha beneficiato di alcune modifiche al setup della sua Toyota. Il giapponese ha rivelato di aver ritrovato fiducia seguendo i suggerimenti di Ott Tänak, che lo ha spronato a cercare il limite massimo per risalire la china dopo le difficoltà iniziali.
Problemi meccanici e prestazioni di rilievo nelle retrovie
La parte bassa della top ten vede Dani Sordo all’ottavo posto, rallentato a Paredes da un problema alla trasmissione della sua Hyundai. Alle sue spalle, Josh McErlean mantiene la nona posizione con la Ford M-Sport, precedendo un convincente Jon Armstrong. Quest’ultimo, nonostante le fatiche fisiche derivanti dal guasto al servosterzo patito nella giornata precedente, è riuscito a segnare il terzo miglior tempo assoluto proprio nella complicata prova sotto la pioggia, confermando una notevole capacità di adattamento.
Il programma pomeridiano prevede la ripetizione dei medesimi quattro tratti cronometrati su sterrato. Con i distacchi così contenuti tra i primi quattro equipaggi, la scelta degli pneumatici per il secondo passaggio diventerà cruciale, specialmente se le condizioni meteo dovessero restare instabili. La giornata si chiuderà con la super speciale di Lousada, dove il pubblico attende di vedere se il giovane svedese riuscirà a difendere il primato conquistato con tanta determinazione sotto l’acqua di Paredes.
di Peppe Marino
