Neuville trionfa in Portogallo: una vittoria che sa di rivincita
Il successo ottenuto al Vodafone Rally del Portogallo rappresenta un punto di svolta per la Hyundai Motorsport in questa stagione 2026. Thierry Neuville, insieme al copilota Martijn Wydaeghe, ha conquistato domenica la prima vittoria dell’anno per la casa coreana, interrompendo la lunga striscia di risultati utili consecutivi della Toyota Gazoo Racing. Il pilota belga è riuscito a emergere in una mattinata conclusiva caratterizzata da imprevisti e condizioni meteorologiche instabili che hanno rimescolato i valori in campo tra le colline di Matosinhos.
Il cambio al vertice è avvenuto durante la penultima prova speciale, quando il precedente leader della gara, Sébastien Ogier, è stato costretto a fermarsi lungo il percorso per sostituire uno pneumatico. Nonostante il finale concitato, il vincitore ha sottolineato come il dato più rilevante non sia stato solo il primo posto, ma la competitività mostrata dalla vettura per l’intera durata dell’evento. “Oltre al successo, fondamentale per il morale di una squadra che ne aveva estremo bisogno, l’aspetto più positivo riguarda l’alto livello di prestazioni mantenuto durante tutto il weekend”, ha commentato il campione belga.
Per l’atleta della Hyundai si tratta del ventitreesimo trionfo in carriera nel mondiale, un risultato che arriva dopo un periodo complesso segnato da un errore mentre si trovava in testa in Croazia e dall’assenza dal podio nelle prime cinque tappe del calendario. “Possiamo competere stabilmente ai massimi livelli – ha aggiunto il belga. Sono riuscito ad amministrare bene la gara e questa è la chiave del successo: saper costruire e gestire il fine settimana. Ciò accade solo quando la macchina risponde bene, il feeling è corretto e si ha piena fiducia nei propri mezzi”.
Una rivincita personale e il confronto con gli avversari
Questa affermazione assume anche un valore simbolico per il pilota, che ha vissuto il trionfo come un riscatto dopo le recenti difficoltà. “Personalmente, considero questo risultato una sorta di rivincita – ha ammesso il portacolori di Hyundai. Ho restituito al team ciò che avrei dovuto ottenere in Croazia. Per la squadra è un traguardo essenziale che fornirà una spinta notevole; vedere che siamo ancora in grado di vincere aumenta la nostra motivazione”.

Le ultime fasi della domenica sono state rese particolarmente insidiose dalle precipitazioni che hanno colpito le zone di Vieira do Minho e Fafe, rendendo il fondo scivoloso e accidentato.
Mentre molti concorrenti hanno accusato forature e problemi tecnici a causa delle rocce affioranti, la Hyundai numero 11 ha superato indenne i tratti più critici. Sami Pajari ha subito la stessa sorte del pluricampione francese nella seconda tappa mattutina, permettendo al belga di presentarsi alla prova finale con un margine di 14,8 secondi su Oliver Solberg. La gestione del tempo e delle condizioni meteo è stata cruciale, specialmente nella Power Stage conclusiva, dove il rischio di pioggia torrenziale era altissimo.
“Ho dovuto mantenere un ritmo sostenuto perché sapevo che, in caso di pioggia forte, avremmo potuto perdere decine di secondi in pochi chilometri – ha spiegato il vincitore. Ho guidato con prudenza ma senza esagerare. Abbiamo tagliato il traguardo e pochi istanti dopo è iniziato a diluviare; è stata una sfida davvero al limite”. Nonostante la sconfitta domenicale, la Toyota mantiene saldamente il comando di entrambi i campionati, con Elfyn Evans che ha consolidato il primato nella classifica piloti portando a 12 i punti di vantaggio grazie al terzo posto finale.
Prospettive future e la rincorsa al titolo mondiale
Secondo il trionfatore di Matosinhos, le prossime gare su fondo sterrato potrebbero offrire nuove opportunità alla Hyundai per accorciare le distanze. Sebbene riconosca la superiorità tecnica degli avversari, il belga confida nel lavoro di sviluppo svolto dal team. “Per essere costantemente davanti serve il pacchetto tecnico migliore e al momento la Toyota lo possiede, disponendo anche di un numero maggiore di vetture schierate. Tuttavia, credo che noi abbiamo caratteristiche speciali”.
La sfida si sposterà presto su terreni ancora più selettivi, dove la resistenza delle auto sarà messa a dura prova. “In determinati contesti, come accaduto qui in Portogallo, possiamo lottare per il primo posto. Se la gara in Giappone si prospetta complicata, contiamo di essere molto competitivi a partire dalla Grecia”. L’ottimismo ritrovato nel quartier generale di Alzenau spinge la squadra a non abbassare la guardia nella rincorsa ai titoli iridati.
“Il rally di questo fine settimana ci ha confermato che dobbiamo continuare a credere nel nostro lavoro e impegnarci al massimo – ha concluso Neuville. Se non ci si arrende, le ricompense arrivano”.
di Peppe Marino
