Suzuki Rally Cup: Pellè vince la Targa Florio ma Villardi è il leader

Pubblicato il 19 Maggio 2026 - 10:20

Il 19º capitolo del trofeo monomarca promosso da Suzuki Italia ha preso il via sugli asfalti storici della 110ª Targa Florio, inaugurando ufficialmente la stagione agonistica sui Circuiti delle Madonie. L’appuntamento siciliano ha offerto tre giornate di accese sfide cronometrate tra i tredici equipaggi iscritti alla serie. Tutti i partecipanti si sono misurati al volante della Swift Sport Hybrid 1.4 dotata di coperture Extreme, la configurazione tecnica unica scelta per regolamento per l’anno in corso.

A salire sul gradino più alto del podio è stato l’esperto pilota trentino Roberto Pellè, supportato alle note da Luca Franceschini. Il portacolori della scuderia Destra4 ha fatto valere la propria decennale esperienza nella competizione, costruendo una progressione costante. Dopo una prima fase di studio, il conduttore ha sferrato l’attacco decisivo durante le prove speciali notturne del venerdì, prendendo il comando della graduatoria e mantenendolo con autorità fino al traguardo finale.

Giovanni Villardi Targa Florio
Giovanni Villardi Targa Florio

Nonostante il successo del rivale, la classifica provvisoria del campionato vede al comando il giovane Giovanni Villardi. Il pilota veneto, affiancato dal copilota campione in carica dello Junior Fabio Andrian, ha mantenuto un passo notevole, aggiudicandosi la terza prova speciale. Trattandosi della frazione designata come Power Stage per il trofeo, questo riscontro ha garantito all’equipaggio un bottino di punti superiore a quello del vincitore della corsa, permettendogli di guardare tutti dall’alto nel ranking generale.

Podio amaro per Vallino e i piazzamenti nella top ten siciliana

La terza piazza è andata a Jean-Claude Vallino e Sandro Sanesi, staccati di 52,8 secondi dal vertice al termine di una prestazione caratterizzata da alterne fortune. Il campione in carica della classe R1 ha fatto registrare parziali di assoluto rilievo, firmando tre migliori tempi consecutivi nella porzione conclusiva della gara, ma le sue speranze di successo sono state vanificate da una foratura che gli ha fatto perdere il contatto con i battistrada.

I piazzamenti della prima di campionato e i ritiri eccellenti

Dietro ai tre equipaggi di vertice si è distinto il debuttante Nicola Guerrato, coadiuvato da Pietro Bergamelli, autore di un quarto posto assoluto impreziosito dal terzo tempo fatto segnare nella speciale notturna. La quinta piazza ha premiato il morale di Giorgio Basso Corradi e Nicolò Ventoso, che hanno riscattato il ritiro subito nella passata edizione, precedendo l’equipaggio familiare composto da Edoardo e Andrea Sala, sesti a circa quattro分 dal leader dopo una condotta regolare.

Il fine settimana ha riservato una buona dose di sfortuna a Andrea La Cola e Mattia Verrando, rallentati fin dall’avvio dalla rottura di una forcella del cambio che li ha costretti a disputare tre prove con sole tre marce utilizzabili. Il successivo intervento dei meccanici nell’assistenza ha permesso la sostituzione del pezzo in trenta minuti, consentendo al pilota di risalire fino alla settima piazza finale. La top ten si è completata con l’ottavo posto di Marco Scalzotto e Mattea Modenini, davanti a Samuel Soletta con Mirko Valentino e alla famiglia Vitali, anche loro attardati da una foratura.

Fuori dalle prime dieci posizioni hanno concluso Leone-Lepore, impegnati nell’adattamento alla nuova vettura, mentre l’atteso Giorgio Fichera, assistito da Giuseppe Barbera, si è dovuto accontentare di un piazzamento nelle retrovie a causa di problemi alla frizione e del danneggiamento del sottocoppa. La gara ha registrato anche il ritiro definitivo del plurivincitore del trofeo Simone Goldoni. Sul fronte del regolamento, diversi distacchi finali sono stati influenzati dalle penalità in tempo comminate dai commissari per il mancato rispetto dei limiti di velocità nelle zone di rallentamento controllato.

di Peppe Marino

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