Ogier trionfa all’Acropoli e approfitta delle forature di Neuville
Sébastien Ogier ha siglato la sua 69ª affermazione nel Campionato del Mondo Rally, conquistando il gradino più alto del podio all’EKO Acropolis Rally Grecia 2026. Al volante della sua Toyota GR Yaris Rally1, il francese ha completato una domenica impeccabile, assicurandosi l’affermazione nel rally, il miglior tempo nella Super Sunday e il primato nella Wolf Power Stage conclusiva. Il successo ellenico giunge a quindici anni di distanza dal suo primo trionfo in terra greca, consolidando un legame storico con una delle corse più selettive del calendario mondiale.
La gara si è decisa nella mattinata domenicale. Partito con un ritardo di 4,1 secondi dal leader Thierry Neuville, il pilota Toyota ha annullato il divario già nella prova di apertura, arrivando a condividere il tempo totale con il belga al termine della prima frazione di Loutraki. Il momento di svolta si è verificato nel secondo passaggio di Aghii Theodori, dove il portacolori della Hyundai ha subito due forature al posteriore, perdendo oltre 50 secondi e consegnando di fatto la vittoria all’avversario.

“Gli dei del rally sono stati dalla mia parte in questa occasione – ha commentato Ogier al traguardo. È stato un fine settimana logorante. Sapevamo che non avremmo avuto tregua fino all’ultima speciale e ho guidato con estrema cautela per sentire ogni pietra sul percorso. Questo risultato rappresenta una sorta di compensazione dopo il finale amaro in Portogallo”.
Il rammarico di Neuville e il podio di Katsuta
Per Thierry Neuville, il rammarico è tangibile, avendo condotto la gara fin dalla mattinata del venerdì. Nonostante la delusione per il cedimento degli pneumatici, il pilota Hyundai ha mantenuto un atteggiamento sportivo. “Provo sentimenti contrastanti, tra il disappunto per l’esito finale e la soddisfazione per la competitività della vettura – ha spiegato. Complimenti a Ogier per la condotta di gara; non sapremo mai come sarebbe finita senza le forature, ma nel rally gli episodi fanno parte del gioco, esattamente come accadde a parti invertite in Portogallo”.
Il terzo gradino del podio è di Takamoto Katsuta, autore di una gara solida che gli permette di consolidare la seconda posizione nella graduatoria piloti. “L’avvio di rally è stato complesso, ma abbiamo gestito la situazione con attenzione – ha dichiarato il giapponese. Sono felice di poter dedicare questo trofeo a mia figlia, che proprio oggi festeggia il compleanno”.
La quarta piazza è andata a un sorprendente Josh McErlean, che ha ottenuto il miglior risultato in carriera superando nel finale Sami Pajari, quinto, e Adrien Fourmaux, sesto al termine di un weekend segnato da alti e bassi tecnici.
Classifiche e prospettive future
Il leader del campionato Elfyn Evans ha chiuso al settimo posto, limitando i danni dopo un avvio difficile e la necessità di aprire la strada il venerdì. Alle sue spalle si è piazzato Mārtiņš Sesks, ottavo. Grande battaglia nel WRC2, risolta a favore di Robert Virves dopo che Andreas Mikkelsen è stato costretto a una sosta per cambiare una gomma nell’ultima frazione, scivolando al secondo posto di classe e decimo assoluto davanti ad Alejandro Cachón.
Al termine dell’ottavo round sui quattordici previsti, la classifica iridata resta guidata da Evans con 162 punti, seguito da Katsuta a 148 e Ogier che sale a quota 112. La Toyota Gazoo Racing ha inoltre incrementato il proprio margine nel mondiale costruttori, portandosi a 140 punti di vantaggio sulla Hyundai. Il Circus del WRC si prepara ora al prossimo impegno su terra veloce, con il Rally Estonia in programma dal 16 al 19 luglio a Tartu.
di Peppe Marino
