Rally di Polonia 2026: l’ERC torna sull’asfalto della Slesia
L’82ª edizione del Rally di Polonia si prepara a una trasformazione significativa per la stagione motoristica estiva. Dopo un ventennio caratterizzato dalle strade sterrate di Mikołajki, la competizione si sposta verso sud per tornare a disputarsi interamente su asfalto. L’evento, in programma dal 24 al 26 luglio, avrà come fulcro logistico lo Stadio della Slesia, situato nei pressi di Katowice, segnando un nuovo capitolo per una delle gare più longeve del panorama internazionale.
Organizzata dalla Fundacja Automobilistów in collaborazione con la Federazione Polacca (PZM), la manifestazione ricopre un ruolo centrale nei calendari sportivi del 2026. Sarà infatti la quarta prova del FIA European Rally Championship (ERC), il terzo appuntamento del FIA Junior ERC e la quarta tappa del campionato nazionale polacco. La scelta della Slesia non è casuale, ma risponde alla volontà di alternare superfici e location per mantenere viva l’identità storica di una gara nata nel lontano 1921.
Il presidente della PZM, Michał Sikora, ha sottolineato come la varietà sia l’elemento distintivo di questa prova: “Nel corso degli anni, il Rally di Polonia ha dimostrato di non essere tale solo nel nome: la sua identità è legata alla diversità di fondi e territori. Dalla prima edizione che unì Varsavia a Białowieza, il rally ha toccato molteplici regioni, ospitando i migliori interpreti mondiali e i campionati più prestigiosi”. Il dirigente ha ricordato i passaggi storici della gara tra Cracovia, Breslavia e la valle di Kłodzko.
Il ritorno della Slesia e la sfida organizzativa
Secondo Michał Sikora, il cambiamento rappresenta un’evoluzione necessaria per il motorsport nazionale: “Le strade della Masuria hanno scritto pagine memorabili, ma ora voltiamo pagina con una nuova sede e il ritorno all’asfalto in un’area fondamentale per l’automobilismo polacco”. La regione vanta infatti una tradizione radicata, avendo già ospitato in passato settori cronometrati celebri come i passi di Kubalonka e Salmopolska, oltre alle salite di Równica e Straconka, che torneranno a essere protagoniste.
L’incarico operativo è stato affidato alla Fundacja Automobilistów, il cui presidente, Grzegorz Wróbel, ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta dalla federazione: “Organizzare il Rally di Polonia in Slesia è un onore e un riconoscimento prestigioso. Da oltre dieci anni maturiamo esperienza, partendo dai rally regionali fino alla tappa dell’ERC del 2024. Questa sfida è impegnativa, ma siamo certi di poter creare uno spettacolo motoristico di alto livello insieme ai club coinvolti”.
Un percorso basato sull’esperienza del Rally di Silesia
L’edizione 2026, che rappresenta la 55ª apparizione della gara nel calendario europeo, attingerà all’esperienza maturata dal Rally di Silesia, evento fisso del campionato nazionale per nove stagioni consecutive. La conoscenza approfondita delle prove speciali della Slesia meridionale permetterà di offrire un tracciato tecnico e selettivo, capace di mettere alla prova la precisione dei piloti sui fondi catramati. Le iscrizioni alla gara apriranno ufficialmente il prossimo 23 maggio, data in cui verrà diffuso anche il regolamento supplementare completo.
La Slesia è considerata la patria di numerosi piloti di successo e la scelta di spostare qui il quartier generale mira ad avvicinare ancora di più il pubblico alle stelle dell’ERC. L’impiego dello stadio di Katowice come base operativa garantirà standard di accessibilità e servizi moderni, integrando la passione sportiva con una cornice logistica di primo ordine. Il passaggio dallo sterrato all’asfalto non cambierà l’anima della competizione, che punta a confermarsi come uno degli appuntamenti più tecnici della serie continentale.
di Peppe Marino
