Taylor Gill e la sfida dei 3000 km per il debutto su asfalto in WRC2

Pubblicato il 03 Aprile 2026 - 10:09

L’impegno necessario per emergere nel panorama del mondiale rally trova una nuova definizione nella storia di Taylor Gill e Daniel Brkic. Le due promesse australiane del WRC2, per poter essere presenti al via del Rally di Croazia la prossima settimana, hanno affrontato una trasferta di oltre 3000 chilometri. Dopo il quarto posto ottenuto al debutto stagionale in Svezia, la coppia ha investito le risorse disponibili per noleggiare una Toyota GR Yaris Rally2, scegliendo però di gestire personalmente il trasporto della vettura per ottimizzare i costi.

Partiti dalla loro base operativa in Finlandia, i due vicecampioni dello Junior WRC 2025 hanno attraversato l’Europa orientale per cinque giorni consecutivi, trainando il carrello con l’auto da corsa. “Si tratta del sistema più economico per partecipare ed è questo il fattore principale – ha spiegato Taylor Gill. In circostanze ordinarie pagheremmo qualcuno per il trasporto mentre noi viaggeremmo in aereo, ma guidare personalmente il mezzo è la soluzione più efficiente. Io e Dan siamo molto coinvolti in ogni fase del progetto: se vogliamo continuare a competere con una Rally2, queste sono le misure necessarie da adottare”.

Il percorso ha toccato Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Slovenia, fino a raggiungere la sede del team Delta Rally in Italia. Qui la vettura verrà configurata per l’asfalto prima di affrontare gli ultimi test e dirigersi verso il confine croato. Nonostante la complessità logistica, il pilota ventiduenne ha colto l’occasione per visitare la sede di M-Sport in Polonia, struttura con cui ha collaborato nella passata stagione. “È stato un viaggio impegnativo, la cui organizzazione è iniziata subito dopo la Svezia, ma tutto è filato liscio e senza stress” ha aggiunto l’australiano.

Preparazione tecnica e consigli d’autore per la tappa di Fiume

Conclusa la lunga traversata, l’attenzione si è spostata mercoledì primo aprile sui collaudi dinamici. Per Taylor Gill si è trattato della prima presa di contatto con la Toyota su una superficie diversa dalla neve. “Anche con un budget limitato, cerchiamo di operare con la massima professionalità – ha precisato il pilota. Non ha senso presentarsi al via senza preparazione, sapendo di non avere chance. Vogliamo giocarci le nostre carte. Ho partecipato ad altri rally su asfalto, ma la sfida principale sarà la rapidità con cui si susseguono le note; serve mantenere i riflessi molto pronti”.

L’edizione di quest’anno, che si è spostata da Zagabria a Fiume, rappresenta un terreno parzialmente noto per il giovane talento, già secondo tra gli Junior nel 2024. In questa occasione, Taylor Gill utilizzerà per la prima volta un team dedicato per le note di percorso, composto dal collega del WRC2 Lauri Joona e da Niklas Heino. Per gestire questa novità, il pilota ha chiesto supporto al connazionale Hayden Paddon, che in Croazia sarà impegnato sulla terza Hyundai i20 Rally1 ufficiale.

Hayden Paddon è stato molto disponibile e mi ha fornito ottimi consigli negli ultimi anni – ha sottolineato Taylor Gill, riferendosi in particolare alla gestione dei ricognitori. Sarà la mia prima esperienza con un team per le note, una situazione completamente nuova. Avere un altro pilota oceanico al mio fianco con cui confrontarmi rappresenta un vantaggio importante”. Il giovane driver ha poi ribadito di sentirsi più a proprio agio sull’asfalto che sulla neve, confidando nella maggiore esperienza accumulata su questo fondo.

Il futuro della stagione e il ritorno in Australia

Una volta terminata la gara, l’impegno di Taylor Gill e Daniel Brkic non si esaurirà sulle prove speciali. I due faranno ritorno in Australia per dedicarsi alla ricerca dei finanziamenti necessari a coprire il resto dell’anno. L’obiettivo dichiarato è il Rally di Finlandia, in programma tra fine luglio e inizio agosto, ma la copertura economica resta un’incognita che richiederà sforzi significativi nei prossimi mesi.

“Reperire il budget è tutt’altro che semplice – ha ammesso il pilota. Siamo riusciti a coprire a malapena le spese per la Svezia e la Croazia ricorrendo a soluzioni di risparmio, come guidare noi stessi il mezzo di trasporto. Ora tornerò in Australia per concentrarmi esclusivamente sulla raccolta fondi per la Finlandia. Sarà un’impresa complessa”. La determinazione mostrata nel viaggio attraverso l’Europa resta, per ora, il biglietto da visita più convincente per i potenziali sostenitori del duo oceanico.

di Peppe Marino

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