Rally Coppa Valtellina: Zigliani sfida l’asfalto sondriese
Il calendario motoristico lombardo si prepara per uno dei suoi appuntamenti più storici: il Rally Coppa Valtellina, giunto alla 69.a edizione. Sabato 9 e domenica 10 maggio, le strade della provincia di Sondrio ospiteranno una competizione che quest’anno assume una rilevanza tecnica ancora maggiore. Oltre alla validità per il nuovo Campionato Italiano Rally Challenger, la gara organizzata dall’Automobile Club Sondrio sarà decisiva per la Coppa Rally di Zona 3, il Trofeo Open, la Lombardia Rally Cup e il Trofeo Pirelli Accademia CRZ.
Tra i protagonisti più attesi figura il pilota bresciano Ludwig Zigliani, che si presenterà al via insieme a Sara Montavoci. L’equipaggio della scuderia RMR Sport punterà a consolidare la propria posizione nelle diverse serie nazionali a bordo della Renault Clio Rally3 preparata dal Baldon Rally Team. Per la coppia, il weekend valtellinese rappresenta la prima sfida stagionale su asfalto nell’ambito del Trofeo Open, dopo l’incoraggiante terzo posto ottenuto sugli sterrati della Val d’Orcia nel round d’apertura.
La partecipazione alla classe Rally3 si preannuncia particolarmente competitiva, con altri sette equipaggi pronti a darsi battaglia per il primato di categoria. Per il driver lombardo e la sua navigatrice, la gestione della vettura francese sarà fondamentale per incamerare punti pesanti non solo per il trofeo dedicato alle quattro ruote motrici “entry level”, ma anche per le graduatorie della CRZ e della Lombardia Rally Cup 2026, serie che premiano la costanza di rendimento su percorsi tecnicamente complessi.
Un percorso rinnovato: undici prove speciali e cento chilometri di gara
L’edizione 2026 della corsa valtellinese propone un tracciato profondamente rivisto e allungato rispetto al passato. I concorrenti dovranno affrontare quasi 100 chilometri di tratti cronometrati suddivisi in undici prove speciali. Il baricentro logistico dell’evento sarà Sondrio, sede dei riordini e del parco assistenza, mentre la Valmalenco assumerà un ruolo centrale sia per le verifiche iniziali che per le fasi conclusive della manifestazione. La varietà del fondo e la conformazione delle strade locali richiederanno una messa a punto precisa dei mezzi meccanici.
Le attività inizieranno nella mattinata di sabato 9 maggio con lo shakedown, seguito nel pomeriggio dalla cerimonia di partenza a Chiesa in Valmalenco. La prima frazione di gara includerà la prova spettacolo “Valmalenco”, un prologo di un chilometro utile a scaldare i motori, seguita da un doppio passaggio sui tratti “Triangia Castione” e “Berbenno-Buglio in Monte”. Proprio la seconda tornata di queste speciali si svolgerà in notturna, aggiungendo un elemento di difficoltà legata alla visibilità e alla gestione delle temperature dei pneumatici.
La domenica sarà dedicata alla parte conclusiva e più intensa del rally. Il programma prevede due giri su tre percorsi distinti: “Castello dell’Acqua”, “Carona” – che con i suoi 12,3 chilometri risulta essere la prova più lunga dell’intero evento – e “Montagna in Valtellina”. La carovana farà infine ritorno a Chiesa in Valmalenco per l’arrivo finale a partire dalle ore 15:24. La determinazione della squadra tecnica e la grinta dell’equipaggio bresciano saranno gli elementi chiave per cercare di concludere la prova con un piazzamento di rilievo in una delle gare più selettive del panorama nazionale.
di Peppe Marino
