Rudy Michelini firma il Rally degli Abeti e dell’Abetone
Il 43° Rally degli Abeti e dell’Abetone parla lucchese grazie alla prestazione di Rudy Michelini. A undici anni di distanza dal suo ultimo successo sulle strade della Montagna Pistoiese, il portacolori della scuderia Movisport è tornato a imporre il proprio ritmo nella competizione toscana. Al volante della Skoda Fabia RS curata dal team PA Racing e assistito alle note da Nicola Angilletta, il pilota ha costruito una vittoria lineare fin dalle prime battute del sabato, gestendo con intelligenza il vantaggio e le insidie del percorso.
La gara, organizzata dall’Asd Abeti Racing, ha fatto registrare il primato stagionale di adesioni in Toscana con ben 110 equipaggi verificati. Valevole come terzo round della Coppa Rally di Zona 7, la gara ha confermato l’estremo equilibrio del campionato, che finora ha visto alternarsi tre vincitori diversi in altrettanti appuntamenti. L’affermazione odierna rilancia le ambizioni del conduttore di Lucca, il quale punta senza mezzi termini alla qualificazione per la finale nazionale del prossimo autunno.
Il confronto cronometrico si è sviluppato lungo sette prove speciali rese complesse dal fondo stradale reso viscido dalle recenti piogge. Oltre ai passaggi tradizionali sui tratti storici denominati “Torri di Popiglio” e “Il Melo”, la vera novità dell’edizione 2026 è stata l’introduzione della frazione del sabato tra Maresca e Gavinana. Il battistrada ha preso in mano le redini della corsa sin dall’avvio, neutralizzando i tentativi di rimonta degli inseguitori grazie a una condotta precisa e priva di errori di guida.
La lotta per il podio: l’esperienza locale e la rimonta di Arzà
Dietro al vincitore si è accesa una serrata lotta per le restanti posizioni nobili della classifica. A spuntarla per la piazza d’onore è stato l’esperto pilota locale Stefano Bizzarri, fortemente sostenuto dal pubblico di casa. In coppia con Innocenti sulla Skoda Fabia RS, il driver di Maresca è riuscito a riscattare i passati ritiri stagionali, concretizzando un risultato di spessore che ne rilancia il morale e la posizione in campionato grazie a una guida aggressiva ma redditizia.
Il terzo gradino del podio è andato a Claudio Arzà, affiancato da Moriconi su una vettura gemella. Lo spezzino, arrivato a San Marcello da leader del campionato, ha pagato lo scarso feeling iniziale con le strade pistoiesi, commettendo un errore nel corso della terza prova speciale. L’impatto contro una protezione ha causato la foratura dello pneumatico anteriore destro, costandogli circa 50 secondi. Nonostante l’inconveniente, la sua reazione nella seconda parte di gara gli ha permesso di agguantare la medaglia di bronzo.
La rimonta del pilota ligure, autore di tre scratch parziali, si è fermata a meno di tre secondi dalla piazza d’onore occupata da Bizzarri. Il recupero del leader della serie ha scalzato dal podio i cugini aretini Roberto Cresci e Fabio Ciabatti, condizionati da un testacoda costato venti secondi durante la quarta frazione. I due hanno comunque concluso al quarto posto assoluto, precedendo la Skoda in versione precedente portata in gara da Stefano Gaddini e Sarti, autori di una prestazione regolare.
Le classifiche di classe, le due ruote motrici e la gara storica
La seconda metà della top ten ha visto la sesta piazza di Pinelli-Caturegli, primi tra gli Over 55, seguiti da Puccetti-Luisotti e da Bindi-Vecoli, questi ultimi capaci di risalire la china nonostante un problema muscolare del conducente. Le ultime posizioni della top ten sono state occupate dalla Citroen C3 di Giorgio Sgadò, coadiuvato da Panzani, e dalla Skoda di Paolo Segantini con Innocenti, al rientro agonistico dopo sei mesi di inattività e una convalescenza post-operatoria.
Al ridosso dei primi dieci ha brillato l’avvocato lucchese Luca Pierotti, undicesimo assoluto e leader tra le due ruote motrici insieme a Manuela Milli. Al debutto sulla Peugeot 208 Rally4, l’equipaggio ha capitalizzato al meglio le sfortune di Claudio Fanucchi e Olivi, usciti di strada proprio nell’ultimo tratto cronometrato quando assaporavano un piazzamento tra i primi dieci. Tra i ritiri eccellenti si registrano anche quelli di Lorenzo Sardelli per un guasto all’intercooler e di Alessandro Ciardi per la rottura del ponte posteriore.
Nella sezione riservata alle vetture storiche, il Rally Abeti Storico ha registrato il netto successo di Federico Gasperetti e Federico Ferrari su Peugeot 205 GTi. Il duo ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza del quarto raggruppamento, staccando l’Opel Kadett di Lombardi-Marchi e la Ford Sierra Cosworth di Guerrini-Ravano. La manifestazione ha beneficiato del patrocinio degli enti locali e dei trofei promozionali di marca, richiamando un folto pubblico lungo i tornanti appenninici.
di Peppe Marino
Foto AmicoRally
