Rally Adriatico: si infiamma la corsa al tricolore su terra
Il 33° Rally Adriatico si prepara a trasformare Cingoli nel fulcro del rallismo nazionale su terra per il prossimo fine settimana. L’appuntamento, curato da PRS Group, segna il giro di boa stagionale del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT) e del Campionato Italiano Rally Terra Storico. La gara conferma lo storico legame con il territorio maceratese, proponendo un formato compatto e tecnico che vedrà al via 70 equipaggi, tra cui spiccano numerosi nomi di rilievo internazionale pronti a darsi battaglia sugli sterrati marchigiani.
La classifica provvisoria vede al comando il giovane boliviano Marco Bulacia, leader con 26 punti. Al volante della sua Skoda, il venticinquenne ha dominato le fasi iniziali della stagione, accumulando punti preziosi anche nelle Power Stage. A insidiarlo da vicino, con otto lunghezze di distacco, si trova il francese Louis Constant, reduce da un’ottima prestazione in Val d’Orcia che lo ha rilanciato nelle posizioni di vertice. Il lotto dei partenti dovrà però fare a meno del finlandese Benjamin Korhola, attualmente terzo nel ranking ma assente a causa della concomitanza con la prova europea in Svezia.
Questa assenza apre scenari interessanti per gli inseguitori italiani, a partire dal fiorentino Tommaso Ciuffi. Il pilota toscano, appaiato a Korhola, punta al sorpasso in classifica dopo aver dimostrato grande velocità nell’ultimo appuntamento senese. Identica ambizione per Alberto Battistolli, attualmente sesto, desideroso di riscattare il ritiro del round precedente. Sotto i riflettori anche il veronese Mattia Scandola, quinto nella generale, e il pluricampione Paolo Andreucci, che nonostante i sessant’anni continua a essere un riferimento assoluto per la specialità grazie alla sua classe cristallina.
I protagonisti delle quattro ruote motrici e la bagarre tra le “piccole”
A chiudere il cerchio dei principali contendenti figura il ventiduenne comasco Matteo Fontana, Campione del Mondo WRC-3 in carica, che torna con determinazione alla guida della sua Toyota GR Yaris Rally2. La lista dei partenti si arricchisce ulteriormente con i nomi di Marchioro, Costenaro, il riminese Angelo Grossi e il versiliese Emanuele Dati, tutti in grado di inserirsi nella lotta per le zone nobili della graduatoria. Per la Coppa Rally di Zona 6, si segnala inoltre la presenza del reggiano Roberto Vellani, a caccia di punti pesanti grazie al coefficiente maggiorato della gara.
Il confronto non sarà meno acceso tra le due ruote motrici, dove attualmente primeggia il vicentino Nicola Cazzaro su Lancia Ypsilon Rally4. A tallonarlo c’è l’urbinate Alessandro Lani, che giocherà “in casa” con la sua Peugeot 208 R2B cercando di sfruttare la conoscenza profonda delle strade locali. Tra gli iscritti figurano anche Davide Pesavento, il sardo Mattia Ricciu, il piacentino Giorgio Cogni e il padovano Marchioro, promettendo una sfida tecnica e spettacolare in ogni singola prova speciale.
Il 6° Rally Storico del Medio Adriatico vedrà invece il sammarinese Bruno Pelliccioni, su Ford Escort RS MKII, difendere il primato conquistato in Val d’Orcia. A sfidarlo ci saranno Andrea Tonelli, su una vettura gemella, e Sergio Bartolini. Grande attesa anche per Bruno Bentivogli su Sierra Cosworth 4×4 e per Nicolò Fedolfi, affiancato dall’esperto navigatore Luigi Pirollo su Lancia Delta Integrale, oltre alla Porsche 911 Carrera RS guidata dal bresciano Marco Superti.
Un percorso rinnovato: tecnica, velocità e tre trofei speciali
L’edizione 2026 si presenta con un percorso più concentrato rispetto al passato, finalizzato al contenimento dei costi senza sacrificare l’agonismo. I chilometri cronometrati saranno 96,630, distribuiti su nove prove speciali totali (tre diversi tratti da ripetere tre volte). Gli organizzatori hanno previsto un mix di tradizione e innovazione: un tratto “classico”, uno parzialmente variato e una prova completamente inedita che testerà le capacità di adattamento degli equipaggi.
Oltre ai risultati sportivi, il Rally Adriatico assegnerà tre riconoscimenti di grande valore simbolico:
- Trofeo Loris Roggia: destinato al miglior navigatore Under 25, in memoria del copilota scomparso nel 2003.
- Trofeo Enrico Montanari: riservato al primo classificato tra le vetture a due ruote motrici.
- Trofeo Andrea Dini: assegnato all’equipaggio più veloce nell’ultima prova speciale della domenica.
La gara toccherà borghi di eccellenza paesaggistica come Gagliole e San Severino Marche, oltre alla cittadina di Cingoli, recentemente eletta “Borgo dei Borghi 2026”. Conosciuta come il “Balcone delle Marche”, Cingoli offrirà uno scenario panoramico che abbraccia l’intero territorio regionale, dagli Appennini fino al mare Adriatico, trasformando l’evento sportivo in un’importante vetrina di promozione turistica.
Il programma del weekend: dalle qualifiche al palco d’arrivo
Il fine settimana motoristico entrerà nel vivo venerdì 22 maggio con le ricognizioni e le verifiche sportive. Sabato 23 maggio, dopo le verifiche tecniche mattutine, i motori inizieranno a rombare seriamente: a mezzogiorno sono previste le prove libere per le vetture di classe Rally 2, seguite dalle qualifiche tra le 13:15 e le 14:15. Il resto della carovana e le auto storiche affronteranno lo shakedown nel pomeriggio. La cerimonia di partenza è fissata per le ore 19:00 in Viale Valentini a Cingoli.
Domenica 24 maggio sarà il giorno della verità. Gli equipaggi lasceranno il parco assistenza alle 7:30 per affrontare le nove “piesse” previste. L’arrivo finale della prima vettura è atteso per le 17:00, sempre in Viale Valentini, seguito mezz’ora più tardi dalla cerimonia di premiazione sul palco d’onore. Sarà una maratona di terra e polvere che definirà i nuovi rapporti di forza del campionato.
di Peppe Marino
