L’EKO Acropolis Rally Grecia decide le gerarchie nel WRC2

Pubblicato il 25 Giugno 2026 - 11:04

L’ottavo appuntamento del Campionato del Mondo Rally 2026 si preannuncia come uno snodo cruciale per la categoria WRC2. L’EKO Acropolis Rally Grecia, in programma dal 25 al 28 giugno, vede al via trenta equipaggi pronti a sfidarsi su un tracciato rinnovato. L’assenza del leader provvisorio della classifica, Nikolay Gryazin, offre un’occasione concreta agli inseguitori di scalare la vetta. Yohan RosselRoope Korhonen e Léo Rossel, attualmente appaiati a soli quattro punti dal primo posto, guidano il gruppo dei favoriti insieme ad Alejandro Cachón, distante dieci lunghezze dal vertice.

Il percorso di gara ha subito una trasformazione radicale con il trasferimento del quartier generale a Loutraki. I 323,31 chilometri cronometrati, distribuiti su 17 prove speciali, attraversano l’Attica, il Peloponneso e la Grecia centrale. La quasi totalità del tracciato, circa il 75%, risulta inedita rispetto al 2025. Nonostante le novità logistiche, la natura della corsa rimane invariata: le rocce affioranti, la ghiaia e le temperature elevate richiedono una gestione oculata dell’integrità meccanica e degli pneumatici, fattori che si confermano determinanti tanto per le vetture di vertice quanto per la classe Rally2.

Yohan Rossel, al volante della Lancia Ypsilon HF con Arnaud Dunand, punta a capitalizzare l’esperienza accumulata per insediarsi al comando del campionato. Con lo stesso punteggio di 52, il fratello Léo Rossel, affiancato da Guillaume Mercoiret su Citroën C3 Rally2, e il finlandese Roope Korhonen, navigato da Anssi Viinikka su Toyota GR Yaris Rally2, completano il terzetto di testa che vede in Alejandro Cachón, in coppia con Borja Rozada, un avversario diretto sempre più incisivo dopo la prestazione in Giappone.

Profondità tecnica e volti nuovi in Grecia

Il parterre WRC2 si arricchisce con la presenza di piloti come Roberto DapràAndreas Mikkelsen e Robert Virves, tutti al via su Škoda Fabia RS Rally2. Virves ritorna in Grecia con l’obiettivo di riscattare il mancato successo del 2024, sfumato in un finale a pari merito. La griglia di partenza include inoltre veterani della categoria quali Gus Greensmith, già protagonista sul podio ellenico, e Yuki Yamamoto, reduce da un incoraggiante risultato nel round casalingo.

La competizione è ulteriormente impreziosita dal debutto degli statunitensi Conner Martell e Alex Gelsomino, oltre che dall’apporto di piloti locali del calibro di Lambros AthanassoulasPanagiotis Roustemis ed Epameinondas Karanikolas, che metteranno a disposizione la loro profonda conoscenza del territorio.

di Peppe Marino

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