Thierry Neuville chiude al comando il venerdì dell’Acropoli
La prima giornata di gara integrale all’EKO Acropolis Rally Grecia 2026 ha confermato la selettività del percorso ellenico, delineando una classifica provvisoria condizionata da forature e inconvenienti tecnici. Al termine dei 129,22 chilometri cronometrati distribuiti su sei prove speciali a nord di Loutraki, Thierry Neuville ha conquistato la leadership provvisoria. Il belga della Hyundai ha concluso la tappa con un vantaggio di 9,7 secondi su Sébastien Ogier, diretto inseguitore al volante della Toyota.
Il primato del portacolori coreano è maturato nonostante il danneggiamento dello splitter anteriore avvenuto durante la quarta speciale, un inconveniente che ha influito sulla stabilità della vettura nei tratti veloci. “Trovarsi al comando è positivo, ma in questa fase non significa nulla per noi poiché la competizione è molto lunga”, ha spiegato il battistrada, richiamando l’attenzione sulle difficoltà attese per la tappa successiva.
In merito al bilancio aerodinamico, ha aggiunto che “mantenere il passo senza l’appendice anteriore ha compromesso l’assetto, rendendo complessi i tratti rapidi”.
Ogier ha mantenuto una pressione costante, aggiudicandosi la quarta frazione e preferendo una strategia priva di rischi eccessivi per salvaguardare gli pneumatici. “In questo momento mi concentro solo su me stesso per evitare problemi”, ha confermato il pluricampione francese. Alle spalle dei primi due si è inserito Adrien Fourmaux, autore di una prestazione altalenante che lo ha visto prima balzare al comando sul Monte Parnaso e successivamente scivolare in quarta posizione per una foratura. Il transalpino ha poi rimontato fino al terzo posto assoluto, staccato di 42,4 secondi dalla vetta, grazie al successo nell’ultima prova di Thiva.
Alternanza di risultati per il team M-Sport
Il team M-Sport Ford ha vissuto fasi contrapposte durante la giornata. Jon Armstrong si è messo in evidenza nella mattinata conquistando la sua prima vittoria di speciale nel mondiale sul Monte Elikon, ma la sua corsa si è interrotta nel secondo passaggio di Stiri. “Abbiamo accusato contemporaneamente una foratura all’anteriore destra e una perdita totale di potenza”, ha spiegato il nordirlandese prima del ritiro.
Più lineare la condotta di Josh McErlean, quarto al traguardo: “Si tratta di una buona posizione, l’obiettivo era evitare guai in vista di domani e ci siamo riusciti”. A completare il bilancio positivo della squadra, Mārtiņš Sesks si è attestato in quinta piazza.
La prima tappa ha presentato notevoli difficoltà anche per il leader del campionato Elfyn Evans, penalizzato dal dover pulire la traiettoria dalla ghiaia e dalle pietre affioranti. Il gallese si è attestato in settima posizione, preceduto da Takamoto Katsuta e seguito da Dani Sordo, quest’ultimo rallentato da una sosta sul Monte Parnaso per sostituire una ruota. “Le condizioni si sono rivelate persino peggiori del previsto – ha commentato il pilota della Toyota – ho provato a spingere nell’ultimo tratto, ma l’assenza di trazione ci ha impedito di avanzare”.
Nelle retrovie della top ten, Andreas Mikkelsen ha concluso in nona posizione assoluta, mantenendo il comando della categoria WRC2 con un margine di 8,2 secondi su Robert Virves, seguito da Alejandro Cachón in terza piazza tra le Rally2. Sami Pajari ha chiuso i primi dieci nonostante una perdita di potenza. La tappa ha invece registrato l’uscita di strada di Oliver Solberg nelle fasi finali del venerdì. Sabato la carovana si sposterà nel Peloponneso per affrontare i tratti di Ghymno, Kolines, Monte Menalo e Kefalari.
di Peppe Marino
