Carmellino rimonta su Rusce e vince una Coppa Italia 2025 sul filo dei secondi

Pubblicato il 16 Novembre 2025 - 18:26

Carmellino e Minazzi vincono il Rally Tirreno Messina e la Finale della Coppa Italia 2025

Al termine di una rimonta furiosa, iniziata questa mattina e concretizzata nell’ultima speciale del programma di quest’oggi, Ivan Carmellino e Massimo Minazzi si sono aggiudicati la Finale della Coppa Italia 2025 che si è svolta nell’ambito del 22° Rally Tirreno Messina organizzato da Top Competition. Al termine degli 83,10 km cronometrati, l’equipaggio proveniente dalla zona 1, su Skoda Fabia RS preparata da Roger Tuning, è riuscito a far suo il gran finale di quest’annata che ha compreso 62 gare “spalmate” sulle dieci zone dello Stivale, imponendosi davanti alle altre vetture di fabbricazione ceca condotte da Antonio Rusce (sempre preparata da RT) e Marco Pollara (Lion Team), rispettivamente navigati da Gabriele Zanni e Giuseppe Princiotto.

Rusce-Zanni

Coppa Italia, la top dieci a Messina

Archiviata una sbavatura commessa nella “piesse” di apertura, che l’aveva fatto scivolare fuori dalla top dieci a circa 13″ dal vertice, l’equipaggio vercellese è riuscito a recuperare costantemente sul gruppo di testa, concretizzando il sorpasso proprio all’ultima speciale, dove è entrato con il medesimo tempo di quello formato da Rusce e Zanni. Un finale entusiasmante che ha reso merito ai tanti appassionati presenti sui colli messinesi.

Secondo ha concluso il già citato emiliano Rusce, che ha occupato la testa per lunghi tratti della corsa, mentre a completare il podio ci ha pensato Pollara, vincitore della Coppa Italia 2025: il palermitano di Prizzi, passato temporaneamente al comando dopo la PS3 di questa mattina e al debutto con una Fabia del team Lion, ha cercato di cucirsi nel più breve tempo possibile la vettura, lavorando sul set-up e sul bilanciamento generale. I riscontri sono stati positivi, ma resta l’amaro in bocca per un risultato che, considerando l’esperienza sulle strade del Tirreno, poteva offrire qualcosa di più importante.

A ridosso del podio hanno trovato posto altri due piloti provenienti dalla Sicilia, ovvero i messinesi Emanuele La Torre e Marcello Rizzo, navigati rispettivamente dal pattese Rosario Siragusano e dall’altro messinese Antonino Pittella sempre su Fabia RS (Erreffe e Pavel Group). Il primo, autore di una sbavatura nella prima speciale del secondo giro che gli ha fatto perdere 20″, si è dovuto accontentare del quarto piazzamento dopo aver ottenuto il primato nella zona 9, mentre il secondo – alla seconda gara sull’ultima evoluzione della boema – ha concluso in crescendo, migliorando km dopo km i propri riscontri. A seguire, con il settimo e l’ottavo piazzamento, si sono classificati il veronese Federico Bottoni, in coppia con Nicolò Gonella (Fabia/PA Racing), e il sardo Andrea Pisano supportato da Giovanni Mazzone (Fabia R5/Colombi), mentre a completare il gruppo di Rally2 al vertice ci ha pensato l’altro locale Andrea Casella, trasparente però ai fini della Finale insieme a Sergio Scuderi su un’altra Fabia R5 di Colombi.

Week-end da dimenticare per Re, Tribuzio, Sossella e Rizzello

Apparso sempre in difficoltà, sia per il set-up complessivo che per l’adattamento alle prove, Alessandro Re e Daniel Pozzi non sono riusciti a rispettare le attese della vigilia, anche a causa di una toccata sull’ultima prova che li ha costretti ad affrontare gli ultimi otto chilometri a ritmo sostenuto. L’equipaggio ha affrontato la corsa con una Fabia dell’HK gommata Michelin.

Peggio, invece, è andata a Manuel Sossella (PA Racing), Carmine Tribuzio e Francesco Rizzello (entrambi Erreffe), attesi protagonisti della corsa su Fabia RS: il primo, come Re mai completamente a posto con il set-up, è incappato in una doppia foratura nella prova 6 che l’ha costretto ad alzare bandiera bianca insieme a Matteo Zaramella, il secondo – con alle note Mattia Cipriani – è stato squalificato dal Direttore di Gara per aver percorso un brevissimo tratto dello shakedown in contromano dopo un testa-coda, mentre il terzo con Christian Quarta ha dovuto dire addio alla corsa per un’uscita nella PS3.

Riolo-Marin

Rally3 e Rally4 parlano siciliano

Protagonista di una gara veloce e priva di sbavature, al primo anno sulla Renault Clio della MFT, il cerdese Ernest Riolo e la termitana Giulia Marin si sono aggiudicati la vittoria nella Rally3, ponendosi inoltre al nono posto assoluto: la coppia, nonostante un piccolo spavento nella PS8 (un contatto con un terrapieno posto all’esterno di un veloce sinistra), ha comandato la classifica fin dall’apertura di ieri, vincendo la sfida con il sardo Valentino Ledda affiancato, sempre su Clio, da Claudio Mele. Una bella soddisfazione per i due figli d’arte, che proprio ieri, alla pedana di partenza, sono stati “sbandierati” dai rispettivi papà (Totò Riolo e Maurizio Marin).

Pollara-Raccuia

Fra le due ruote motrici, invece, l’applauso del pubblico del podio posizionato a Piazza Duomo, nel cuore di Messina, è andato all’altro prizzese Alessio Pollara, fratello di Marco, navigato da Sergio Raccuia: i due siculi, dopo un brutto incidente (fortunatamente senza conseguenze) nello shakedown di ieri mattina, che ha costretto il team Lion ha ricostruire la loro Peugeot 208, hanno vinto – fra alti e bassi – la sfida di “nervi” con Lorenzo Grani e Samanta Grossi, sempre sulla piccola del Leone. A completare i primi tre piazzamenti, sempre su 208, i palermitani Andrea Mogavero e Christian Coco, stabilmente in testa nella prima parte della corsa ma poi, a tre piesse dalla fine, costretti a cedere secondi preziosi, e quindi il primato, per un leggero “lungo” che ha regalato agli avversari circa 15″.

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