Rally Il Ciocchetto 2025: percorso e analisi prove speciali
Il Rally Il Ciocchetto 2025, in programma dal 19 al 21 dicembre, conferma il percorso già collaudato nella precedente edizione. La gara, appuntamento tradizionale di fine stagione, accoglierà sia le vetture moderne sia le storiche, che condivideranno il tracciato prima di avere classifiche distinte. Le iscrizioni resteranno aperte fino a domenica 14 dicembre, con un numero crescente di equipaggi interessati all’evento.
Il layout di gara ricalca la struttura introdotta lo scorso anno, mantenendo anche il doppio shakedown del sabato. Una scelta apprezzata dagli equipaggi, utile per affinare il ritmo prima dei tratti più tecnici della competizione.
Le quattro prove speciali che compongono il percorso, da ripetersi secondo lo schema di gara, presentano caratteristiche differenti e richiedono precisione, capacità di adattamento e buona lettura del fondo.
Il vincitore dell’ultima edizione, Fabio Andolfi, ha spiegato i motivi che rendono il “Ciocchetto” un rally unico nel panorama nazionale, sottolineando l’aspetto tecnico delle prove e l’atmosfera particolare della manifestazione.
Le Prove Speciali del Rally Il Ciocchetto 2025
PS 1, 3, 5 – College (2,54 km)
Utilizzata anche per il primo shakedown, la “College” è una delle prove simbolo del Ciocchetto. Parte dal parcheggio degli hotel del Ciocco e si sviluppa nella parte alta della Tenuta, alternando rapide “S” delimitate da guard-rail a un tratto più impegnativo dopo i campi polivalenti, dove le rocce a bordo strada richiamano per atmosfera la nota “Panzerplatte”. È una PS breve ma complessa, spesso decisiva per la classifica.
PS 2, 4, 6 – La Rosa (2,98 km)
Secondo percorso utilizzato come shakedown, conserva la configurazione introdotta lo scorso anno. L’avvio prevede un anello di 730 metri, seguito da un tratto in discesa già impiegato nel Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Il doppio tornante finale richiama sempre una grande presenza di pubblico ed esalta i piloti più aggressivi.
PS 7, 9, 11, 13 – Stadio (2,60 km)
La “Stadio” è una prova tecnica e spesso insidiosa, soprattutto al mattino con temperature rigide. Si disputa nel senso opposto rispetto alla “College”, con start dagli uffici direzionali della OSE. Il primo settore è molto spettacolare e facilmente visibile dal pubblico, mentre il resto del percorso richiede precisione e gestione ottimale dell’aderenza.
PS 8, 10, 12, 14 – Noi TV (1,89 km)
Un altro tratto classico del Ciocchetto. La partenza con doppi tornanti permette ai tifosi di osservare passaggi ravvicinati, mentre la salita verso la parte alta introduce una variante diversa da quella usata il sabato. I cinque tornanti finali costituiscono uno dei segmenti più scenografici del rally, molto apprezzati dagli spettatori.
Le parole di Fabio Andolfi
Fabio Andolfi, vincitore nel 2024 al debutto nel Ciocchetto con Marco Menchini sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, ha condiviso la sua visione sulla gara:
“Nessun rally è semplice e anche il Ciocchetto richiede attenzione. Le prove sono corte ma tecniche, con il meteo che può influire molto. Allo stesso tempo sono tratti divertenti, perché si corre senza la pressione dei campionati”.
Il pilota ha poi aggiunto: “Prima di affrontarlo lo avevo sentito descrivere in modi diversi, spesso sottovalutando un rally che invece ha un fascino particolare. L’atmosfera è unica: c’è agonismo, ma anche un clima disteso tra i piloti. Due giorni intensi, che si chiudono con gli auguri per le feste. Sto facendo il possibile per essere al via anche quest’anno”.
di Peppe Marino
