Il ritorno positivo di Teemu Suninen nell’ERC

Pubblicato il 02 Maggio 2026 - 11:28

Il Campionato Europeo Rally ha registrato il ritorno di Teemu Suninen, tornato a calcare le scene della serie continentale dopo un’assenza che durava dal 2015. L’atleta finlandese ha preso parte alla 43ª edizione del Rally di Andalusia – Sierra Morena, tappa inaugurale della stagione, concludendo la prova ai piedi del podio. Insieme al copilota Antti Haapala, il portacolori del team The Racing Factory ha condotto la sua Škoda Fabia RS Rally2 fino alla quarta posizione assoluta, mancando il terzo gradino del podio per soli 3,4 secondi.

La partecipazione alla gara spagnola ha rappresentato un test significativo per il pilota, che non affrontava una competizione su fondo asfaltato da circa tre anni. Nonostante la lunga inattività su questa superficie, il rendimento dell’equipaggio è cresciuto costantemente con il passare dei chilometri. Dopo una fase iniziale dedicata a ritrovare il giusto feeling con la vettura e con le insidie del percorso andaluso, i tempi registrati nelle prove speciali della seconda giornata hanno confermato la competitività del duo nordeuropeo.

“Considerando che non gareggiavo su asfalto da tre stagioni, possiamo ritenerci soddisfatti del traguardo raggiunto – ha spiegato SuninenNelle fasi iniziali abbiamo accumulato un leggero ritardo, specialmente durante il primo giro di prove. In seguito siamo riusciti a trovare la cadenza corretta, apportando piccole regolazioni all’assetto per adattarci meglio alle condizioni stradali. Grazie a questi accorgimenti il passo è migliorato, permettendoci di ottenere anche il miglior tempo nella decima frazione cronometrata”.

Analisi della prestazione e gestione delle aspettative iridate

Il pilota ha poi analizzato la fase finale dell’evento, non nascondendo una punta di rammarico per l’esito della prova conclusiva. “Concludere al secondo posto nella Power Stage mi ha lasciato un po’ deluso, ma accettiamo il verdetto perché garantisce punti preziosi per la classifica generale”, ha aggiunto il 32enne finlandese. La capacità di adattamento mostrata sulle strade di Cordoba rappresenta un segnale incoraggiante per la squadra, che punta a una stagione di vertice nel panorama europeo grazie anche al supporto tecnico degli pneumatici Pirelli.

Nonostante il debutto stagionale convincente, l’ex driver ufficiale nel mondiale rally preferisce mantenere un profilo basso riguardo alle possibilità di vittoria finale del titolo. La consapevolezza della difficoltà intrinseca di un calendario composto da appuntamenti inediti e superfici variegate spinge l’atleta a una valutazione prudente del percorso appena intrapreso. La concorrenza nel campionato europeo si preannuncia infatti particolarmente agguerrita, con numerosi specialisti locali pronti a sfruttare la conoscenza dei tracciati.

“La stagione è ancora agli inizi e il cammino sarà molto lungo – ha precisato. Ci attendono molti rally, quasi tutti nuovi per me, il che rappresenta una sfida impegnativa”. Questa cautela riflette la necessità di accumulare chilometri ed esperienza in un contesto agonistico che non concede margini di errore, specialmente in una serie dove la costanza di rendimento risulta spesso decisiva per l’assegnazione del trofeo a fine anno.

I prossimi appuntamenti tra mondiale e campionato europeo

L’agenda sportiva del pilota finlandese si preannuncia fitta di impegni nelle prossime settimane. Prima di riprendere il cammino nell’ERC, il focus si sposterà nuovamente sul palcoscenico iridato. È prevista infatti la partecipazione al Vodafone Rally de Portugal, appuntamento valido per la categoria WRC2, dove l’equipaggio potrà misurarsi nuovamente sugli sterrati mondiali, superficie storicamente congeniale alle caratteristiche di guida dei piloti provenienti dalla scuola scandinava.

Per quanto riguarda il programma europeo, l’attenzione è rivolta al Bauhaus Royal Rally of Scandinavia, evento in calendario dal 22 al 24 maggio. Si tratterà di una gara casalinga per molti atleti del nord Europa, che richiederà una preparazione specifica data la natura veloce e tecnica dei percorsi svedesi. Il risultato ottenuto in Andalusia funge da base solida su cui costruire le strategie per le prossime trasferte, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il gap dai leader della classifica generale.

di Peppe Marino

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