Sébastien Ogier domina il fango portoghese e vede la vittoria
Il sabato del Vodafone Rally del Portogallo si chiude nel segno di Sébastien Ogier, che affronterà l’ultima frazione di gara con un vantaggio di 21,9 secondi su Thierry Neuville. Il pilota della Toyota Gazoo Racing è emerso da una giornata estremamente complessa, segnata da condizioni meteo avverse che hanno trasformato le prove speciali in un percorso ad ostacoli tra fango e pioggia torrenziale. Nonostante un breve avvicendamento al vertice durante la mattinata, l’esperienza del francese ha fatto la differenza nei passaggi pomeridiani.
La competizione era iniziata con un distacco minimo tra i primi due, ma il maltempo che ha colpito il nord del Portogallo ha rimescolato continuamente le gerarchie. Se nella prima parte della giornata Sami Pajari e il leader della Hyundai avevano tentato l’affondo, riducendo sensibilmente il divario dal vertice, la risposta del pluricampione non si è fatta attendere. Il momento di massima tensione si è verificato durante il primo passaggio a Paredes, dove Oliver Solberg è riuscito a scavalcare tutti, balzando dalla quarta alla prima posizione assoluta.
Il primato del giovane svedese è stato però di breve durata. Dopo la sosta in assistenza, il portacolori della Toyota ha ripreso il comando delle operazioni vincendo la ripetizione di Felgueiras per un solo decimo di secondo. Da quel momento, la sua progressione è stata inarrestabile: ha inflitto distacchi pesanti agli avversari sulla PS di Amarante, resa quasi impraticabile dalla melma, e ha gestito con estrema prudenza la super speciale conclusiva di Lousada, disputata sotto un violento acquazzone.
Colpi di scena nel fango: le difficoltà degli inseguitori
“Nel pomeriggio, con questo clima, sono felice di aver concluso la tappa perché la sfida è stata durissima – ha spiegato Ogier. Sul fango l’aderenza era nulla e l’unico obiettivo era riuscire a passare senza danni, ma abbiamo disputato una prova eccellente”.
La sua prestazione magistrale ad Amarante 2, dove è stato undici secondi più rapido di chiunque altro, ha scavato il solco definitivo rispetto ai rivali, permettendogli di guardare con relativa serenità agli ultimi chilometri della domenica.
Per gli altri protagonisti della classe regina, la giornata è stata segnata da alti e bassi. Lo svedese della Toyota, dopo l’exploit mattutino, è scivolato indietro a causa dello stallonamento di uno pneumatico a Cabeceiras de Basto, perdendo posizioni preziose. Nonostante un testacoda nel finale, è riuscito a risalire fino al quarto posto grazie al miglior tempo a Lousada. Al contrario, il pilota belga della Hyundai ha mantenuto una condotta costante che gli ha garantito la seconda piazza provvisoria, pur ammettendo l’impossibilità di contrastare il ritmo del leader in condizioni così estreme.
Il terzo gradino del podio è occupato dal giovane talento finlandese della Toyota, che accusa un ritardo di 25,8 secondi dalla vetta. Dopo aver perso terreno a Paredes, il debuttante sulla Rally1 è rimasto stabilmente nelle posizioni di comando, confermando una maturità tecnica notevole. Più attardati gli altri piloti: Elfyn Evans occupa la quinta posizione dopo un pomeriggio frustrante, precedendo Adrien Fourmaux e Takamoto Katsuta, quest’ultimo apparso più incisivo rispetto alle prime giornate di gara.
Bilancio tecnico e il programma dell’ultima giornata
La classifica è completata dall’ottavo posto di Dani Sordo, che ha descritto il sabato come una delle giornate più faticose della sua carriera, seguito da Mārtiņš Sesks e Teemu Suninen. Quest’ultimo, oltre a chiudere la top ten assoluta, guida la categoria WRC2 con un margine strettissimo di appena 0,9 secondi su Jan Solans. Il sabato è stato invece da dimenticare per il team M-Sport, che ha visto Jon Armstrong ribaltarsi nella PS15 e Josh McErlean impattare contro le protezioni a Lousada; fortunatamente, entrambi gli equipaggi non hanno riportato conseguenze fisiche.
L’atto finale del rally prevede ora quattro tratti cronometrati decisivi. Gli equipaggi affronteranno due passaggi su Vieira do Minho e altrettanti sulla celebre Fafe, dove il secondo transito fungerà da Wolf Power Stage mettendo in palio punti addizionali. Con il vantaggio accumulato, l’obiettivo del battistrada sarà quello di amministrare il distacco, mentre alle sue spalle la lotta per le restanti posizioni del podio e per la vittoria nel WRC2 rimane apertissima.
di Peppe Marino
