Vaher stupisce in Svezia: leader prima del gran finale
Il fine settimana del Bauhaus Royal Rally of Scandinavia sta mettendo in luce le qualità di Jasper Vaher. Il 19enne estone, al debutto nella categoria regina della serie continentale, si trova al comando della classifica generale al termine del sabato di gara. Insieme al copilota Rait Jansen, il giovane portacolori del Toyota Gazoo Racing WRC Challenge Program ha gestito con maturità le veloci e insidiose prove speciali su terra, confermando l’ottimo spunto già mostrato nella serata di apertura.
La prima vera giornata di gara sulle strade svedesi ha visto l’atleta baltico respingere gli attacchi dei rivali più esperti. Al volante della Toyota GR Yaris Rally2 dotata di pneumatici Pirelli, il pilota è riuscito a scavare un solco importante sugli inseguitori già nella PS3, dove ha impresso un ritmo insostenibile per il resto del gruppo. Questo parziale gli ha permesso di raggiungere il parco assistenza di Karlstad con un margine rassicurante sulla concorrenza, gestendo poi la situazione nel secondo giro di prove.
Al termine delle prime otto frazioni cronometrate, il battistrada conserva un vantaggio di 8,8 secondi sul finlandese Teemu Suninen. In terza posizione si trova l’altro conduttore finnico, Mikko Heikkilä, staccato di soli 5,5 secondi dal suo diretto predecessore. La lotta per i gradini del podio si preannuncia accesa, considerando i distacchi ridotti tra i primi tre equipaggi della classifica assoluta, che hanno preso il largo rispetto al resto del gruppo dei partecipanti.
La gestione della leadership e i colpi di scena del sabato
“Nel complesso si è trattato di una giornata decisamente positiva, non mi sarei mai aspettato un andamento simile – ha commentato Vaher analizzando la tappa. La foratura all’anteriore destra nella prima frazione di Colins ha parzialmente modificato i nostri piani, ma sono imprevisti che fanno parte delle corse. In seguito abbiamo affrontato il percorso con maggiore prudenza. Ora dobbiamo focalizzarci sulla preparazione delle sfide conclusive per mantenere questo piazzamento”.
Nelle posizioni ridosso del podio, il lettone Mārtiņš Sesks è riuscito a conquistare il quarto posto provvisorio superando l’idolo locale Isak Reiersen proprio nell’ultimo tratto cronometrato. Il pilota del Team MRF Tyres ha mantenuto la posizione nonostante un testacoda ad alta velocità nella PS3, costato circa dieci secondi per lo spegnimento del propulsore. Alle spalle della Škoda Fabia RS Rally2 dello svedese si è posizionato il norvegese Frank Tore Larsen, seguito a ruota da Calle Carlberg.
Proprio dietro di lui, Patrik Hallberg si è distinto eguagliando il primato di salto sull’iconico dosso Colin’s Crest con un balzo di 47 metri, prestazione che gli è valsa un premio speciale messo in palio dall’organizzazione. La top 10 provvisoria è completata dall’atleta nordamericano Brandon Semenuk e dall’italiano Simone Tempestini, tallonati da Fabrizio Zaldivar, dal campione in carica Miko Marczyk, da Tuukka Kauppinen e dal giapponese Takumi Matsushita.
Ritiri eccellenti e il programma della giornata conclusiva
La prima tappa ha registrato una lunga serie di abbandoni dovuti alle dure condizioni del fondo svedese. Il vincitore della passata edizione, Eyvind Brynildsen, è scivolato fuori dai primi quindici a causa di problemi meccanici nella PS7, finendo dietro a Jakub Matulka, Philip Allen e Joosep Ralf Nõgrene. Quest’ultimo, dopo aver occupato la sesta piazza a metà giornata, è stato penalizzato di 50 secondi per un ritardo nel controllo orario causato dalla complessa sostituzione di un componente sulla sua vettura.
È andata peggio ad Andrea Mabellini, la cui Lancia Ypsilon Rally2 Integrale è stata prima rallentata da un problema alla valvola di sfiato nella PS2 e poi costretta allo stop definitivo nella PS3 per il danneggiamento della sospensione contro una roccia. Sorte analoga è toccata a Kalle Gustafsson, uscito di strada in un fosso con la sua Ford Fiesta Rally2, e a Benjamin Korhola, autore di un quasi ribaltamento nella terza frazione. Si sono registrati anche i ritiri di William Creighton, per la rottura di una sospensione, e di Adam Grahn, fermato dalla pompa del carburante.
La gara si deciderà interamente nella giornata di domenica, che prevede un percorso di quattro prove speciali da ripetersi due volte, per un totale di 99,90 chilometri cronometrati. Le sfide riprenderanno la mattina presto con il lungo tratto di Bäckelid, mentre la conclusiva Power Stage di Ölme, che assegnerà i punti addizionali per il campionato europeo, prenderà il via nel tardo pomeriggio per decretare il vincitore di questa edizione.
di Peppe Marino
