Rally del Paraguay: Sami Pajari chiude in testa il venerdì
Il programma del Rally del Paraguay è entrato nel vivo lungo le prove speciali dopo la cerimonia d’apertura a Encarnación. La prima tappa si è conclusa con Sami Pajari al comando della classifica generale. Il pilota della Toyota detiene un margine di 11,9 secondi di vantaggio su Hayden Paddon al termine di otto sezioni cronometrate caratterizzate da continui cambi al vertice.
Il conduttore neozelandese, al rientro su sterrato nella classe regina dopo l’ultima apparizione nel 2018, ha mantenuto la leadership provvisoria fino al termine del primo giro con 23,9 secondi di margine. Nel pomeriggio Adrien Fourmaux ha siglato il miglior tempo nei passaggi di Cambyreta e Nueva Alborada. In quest’ultima speciale il portacolori Hyundai ha subito il cedimento di uno pneumatico, cedendo momentaneamente il primo posto a Elfyn Evans per mezzo secondo.
La successiva prova di Yerbatera da 33,88 chilometri ha registrato il danneggiamento della copertura posteriore sulla vettura del leader gallese, costretto a concludere il tratto sul cerchio. Il rivale finlandese ne ha approfittato staccando il miglior tempo con un decimo di margine su Oliver Solberg. Nonostante una foratura posteriore, il pilota neozelandese è riuscito a limitare il ritardo mantenendo la seconda piazza.
Le dichiarazioni dei protagonisti e le posizioni al vertice
Il leader della corsa ha analizzato le difficoltà incontrate lungo il percorso: “Per me è andata molto bene. Credo che sia una lotteria forare o meno. Devo essere contento di come abbiamo fatto. Siamo ancora all’inizio di questo rally e sono già successe molte cose. Dopo tutte le follie, siamo abbastanza in alto in classifica, ma è solo venerdì. Credo che i prossimi giorni saranno i più impegnativi. Per ora stiamo abbastanza bene”.
Anche il diretto inseguitore ha espresso la propria valutazione sulla tappa: “Penso che tutti abbiano avuto problemi, quindi se siamo riusciti a uscire da due prove speciali con le gomme forate e a rimanere comunque a portata di mano, siamo stati sfortunati ma fortunati allo stesso tempo. Giornata difficile, e la cosa spaventosa è che penso che questa sarà la giornata più facile del rally”.
La terza posizione è occupata da Elfyn Evans, staccato di 44,4 secondi dal secondo posto dopo aver subito la delaminazione delle coperture in entrambi i passaggi di Yerbatera. Quarta piazza per Adrien Fourmaux, autore di quattro successi parziali su otto sezioni ma rallentato da problemi ai pneumatici. Il pilota transalpino ha confermato la propria determinazione: “Mi conoscete, non mi arrenderò. Spingerò fino alla fine e vedremo dove possiamo arrivare”.
La classifica provvisoria e i ritiri della prima giornata
La quinta posizione è occupata da Josh McErlean, finito indietro per una sosta in prova a Yerbatera. Segue in sesta piazza assoluta l’idolo locale Diego Domínguez, primo nella classe WRC2 con 39,4 secondi di margine su Gus Greensmith. Ottavo posto per il compagno di marca Oliver Solberg, rallentato da uno spegnimento del motore in staccata e da una successiva foratura.
La tappa iniziale ha registrato diversi ritiri eccellenti fin dai primi chilometri. Takamoto Katsuta si è ribaltato nelle battute iniziali della prima prova speciale. Nella medesima frazione Thierry Neuville ha danneggiato la sospensione posteriore sinistra rendendo necessario il ritiro. L’evento ha visto anche lo stop di Sébastien Ogier nel corso del terzo tratto cronotratto per il cedimento di un braccetto della sospensione.
La tappa di sabato prevede 137,34 chilometri cronometrati distribuiti su nove prove speciali. Le previsioni meteorologiche indicano pioggia lungo il tracciato, che comprenderà l’inedito passaggio di Bella Vista Sur e la super speciale serale sulla Encarnación Costanera.
di Peppe Marino
