Munster punta ad un sedile Hyundai per il 2026

Pubblicato il 26 Gennaio 2026 - 11:28

Munster a caccia di un sedile dopo l’apparizione a Monte-Carlo con M-Sport

Grégoire Munster non nasconde le proprie ambizioni e guarda con decisione a Hyundai Motorsport come obiettivo prioritario per il prosieguo della sua carriera nel Mondiale Rally. Il pilota lussemburghese ha ammesso che il Rallye Monte-Carlo disputato lo scorso fine settimana aveva anche uno scopo ben preciso: dimostrare al team coreano di poter essere una risorsa concreta.

I contatti tra Munster e Hyundai risalgono già alla fine del 2025, quando la squadra era alla ricerca di un sostituto di Ott Tänak. Alla fine, però, la scelta è ricaduta su un mix di esperienza, con Dani SordoEsapekka Lappi e Hayden Paddon impiegati nel ruolo di terzo pilota accanto ai titolari.

Reduce da due stagioni complete con M-Sport Ford nel 2024 e 2025 – impreziosite da due successi parziali e cinque piazzamenti nella top five – Munster non è stato confermato per il 2026. Al Monte-Carlo ha quindi preso il via al volante della Ford Puma Rally1 privata di Jourdan Serderidis, vivendo però un weekend condizionato da numerosi problemi: prima il cedimento del servosterzo giovedì sera, poi due forature venerdì e infine un guasto meccanico che lo ha costretto al ritiro prima delle prove di domenica.

Hayden Paddon – John Kennard // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Munster spera in una chiamata di Hyundai

Nonostante questo, il 27enne resta convinto di aver lanciato un messaggio chiaro: «Sappiamo che Lappi e Sordo non vogliono disputare più di cinque rally e Monte-Carlo era l’occasione giusta per dimostrare quanto siamo motivati. Se guardiamo solo ai tempi, siamo sempre stati davanti a Paddon quando abbiamo potuto spingere. È questo che volevamo far vedere. Senza i problemi, saremmo stati anche la prima Ford al traguardo». Munster riconosce il divario rispetto ai riferimenti assoluti del momento, come Oliver Solberg e Sébastien Ogier, ma rivendica comunque il valore del proprio potenziale: «Non siamo ancora a quel livello, ma credo di aver dimostrato di poter essere utile a una squadra come Hyundai per fare punti nel Costruttori».

La casa coreana ha scelto deliberatamente l’esperienza per affiancare Thierry Neuville e Adrien Fourmaux, preferendo non investire su un giovane in un regolamento tecnico destinato a concludersi a fine stagione. Eppure Munster può vantare numeri tutt’altro che trascurabili: pur avendo meno presenze complessive nel WRC rispetto ai piloti part-time Hyundai, conta già 30 partenze in Rally1, più di Lappi, Sordo e Paddon messi insieme.

L’alternanza Sordo-Paddon-Lappi

E la determinazione, proprio in tal senso, non manca: «Certo che continuo a puntare a Hyundai. Quando sento dire da chi occupa quel sedile che non ama essere qui a Monte-Carlo per le condizioni, io darei qualsiasi cosa per essere al suo posto. Voglio essere lì nel 2027 e penso di avere il profilo giusto. Esperienza con le Rally1, con i team ufficiali e con i rally del Mondiale. Ma per essere pronto devo continuare a guidare anche nel 2026».

Libero da contratti con M-Sport, Munster è aperto a ogni soluzione: «Non ho accordi in essere. Voglio solo correre, il più possibile. Che sia con una Rally1 o con una Rally2, poco importa. L’unica cosa che conta è dimostrare quello che siamo in grado di fare». Un messaggio diretto, che Hyundai non potrà ignorare.

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