Safari Rally Kenya: Solberg comanda dopo una mattinata incerta

Pubblicato il 13 Marzo 2026 - 13:36

Il Safari Rally Kenya 2026 entra nel vivo con Oliver Solberg saldamente al comando della classifica generale al termine del primo giro di prove del venerdì. Lo svedese ha gestito le insidie del percorso africano, nonostante un brivido iniziale durante la prima frazione cronometrata della giornata. La pioggia caduta durante la notte ha rimescolato le carte, rendendo il fondo estremamente variabile e costringendo gli organizzatori a decisioni drastiche per garantire la sicurezza.

La direzione gara è stata infatti obbligata a cancellare la PS3 “Camp Moran” a causa delle profonde buche colme d’acqua, che avrebbero impedito il transito tempestivo dei mezzi di soccorso in caso di necessità. La gara è così ripresa dalla prova “Loldia”, lunga quasi 19 chilometri, dove Solberg è incappato in un’uscita di traiettoria finendo tra i cespugli. L’errore è costato al pilota circa dieci secondi, recuperati parzialmente nelle speciali successive grazie a una condotta di gara più accorta che gli ha permesso di tornare al parco assistenza di Naivasha con un margine di 28,8 secondi sugli inseguitori.

“La pulizia della traiettoria è faticosa e la scelta della linea tra le rocce sembra una lotteria – ha spiegato Oliver SolbergNelle prime ore di oggi sono stato fin troppo cauto. Il mio obiettivo principale è non perdere terreno prezioso: finché riuscirò a restare vicino ai tempi di Evans, potrò ritenermi soddisfatto”. La strategia del giovane pilota sembra pagare, inserendosi in un contesto che vede il marchio giapponese occupare interamente le prime cinque posizioni della classifica assoluta.

Il dominio Toyota e le difficoltà tecniche di Hyundai

Alle spalle del leader si è portato Elfyn Evans, attuale capoclassifica del mondiale, che ha mantenuto la seconda piazza nonostante alcuni problemi all’impianto frenante accusati all’inizio della giornata. La pressione sul gallese arriva internamente dal compagno di squadra Sébastien Ogier, autore del miglior tempo nella PS4, il quale si è portato a meno di dieci secondi dal secondo posto. Il pluricampione francese ha dovuto però fare i conti con una foratura alla ruota posteriore sinistra durante l’insidiosa prova di “Kedong”, riuscendo comunque a difendere il terzo gradino del podio provvisorio.

Ai piedi del podio si conferma la solidità di Takamoto Katsuta, seguito da un sorprendente Sami Pajari. Il finlandese è stato il protagonista assoluto del finale di mattinata: dopo aver rischiato il ribaltamento nella PS4, ha reagito vincendo consecutivamente la PS5 “Geothermal” e la PS6 “Kedong”. Per contro, il team Hyundai Motorsport ha vissuto ore complicate. François-Xavier Demaison, direttore tecnico della squadra, ha chiarito che i problemi di surriscaldamento riscontrati sono stati causati dal fango secco che ha ostruito i radiatori delle i20 N Rally1 dopo i tratti bagnati di giovedì.

Thierry Neuville resta il miglior rappresentante della casa coreana in sesta posizione, pur avendo affrontato una sequenza di imprevisti che ne hanno rallentato la marcia. Il belga ha lamentato problemi in frenata nella PS4, seguiti da una foratura e da una percepibile perdita di potenza del propulsore nella speciale successiva. Poco distanti si trovano Adrien Fourmaux, settimo, e Jon Armstrong, che occupa l’ottava posizione al suo debutto su terra con la vettura Rally1 nonostante un malfunzionamento al sistema di comunicazione interno. Chiudono la top 10 Esapekka Lappi, penalizzato da un forte sottosterzo, e Gus Greensmith, leader del WRC2 ma insidiato da Robert Virves dopo una foratura a “Kedong”.

di Peppe Marino

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