Takamoto Katsuta trionfa in Kenya: è il primo successo nel WRC

Pubblicato il 15 Marzo 2026 - 14:41

Takamoto Katsuta e il copilota Aaron Johnston hanno scritto una pagina indelebile del Campionato del Mondo Rally FIA, conquistando la loro prima vittoria assoluta al Safari Rally Kenya. Al traguardo della sua 94ª presenza nel WRC, il pilota giapponese è riuscito a spezzare un digiuno per i colori del Sol Levante che durava dal 1992, quando Kenjiro Shinozuka si impose nel Rally della Costa d’Avorio. Il risultato assume un valore simbolico profondo, arrivando proprio sulle strade africane che nel 2021 gli regalarono il primo podio in carriera.

La vittoria di Katsuta è maturata in un fine settimana caratterizzato da una selezione naturale che ha decimato i protagonisti della categoria Rally1. Il punto di svolta si è verificato durante la giornata di sabato, tra le insidie della PS13 “Sleeping Warrior” e i successivi tratti di collegamento. Fino a quel momento, il team Toyota Gazoo Racing aveva gestito l’intera competizione occupando le prime tre posizioni, ma il terreno keniota ha rapidamente ribaltato i rapporti di forza tra i concorrenti.

Il primo a cedere è stato Elfyn Evans, costretto alla resa a metà prova speciale per un danno strutturale alla sospensione posteriore destra. Poco dopo, durante il rientro verso il parco assistenza di Naivasha, il leader della corsa Oliver Solbergè stato fermato da un guasto alla frizione, mentre la vettura di Sébastien Ogier è stata colpita da un problema di natura elettrica. Questi ritiri a catena hanno consegnato a Katsuta il primato della classifica generale prima della tappa conclusiva.

Le parole di Katsuta, il podio di Fourmaux e la resistenza di Pajari

Nell’ultima giornata di gara, il pilota giapponese ha gestito con maturità un vantaggio di 1 minuto e 25,5 secondi. Senza cercare il successo parziale nelle singole prove, Katsuta ha preferito una guida accorta tra le rocce di Oserengoni e Hell’s Gate, chiudendo la manifestazione con un margine di 27,4 secondi sul secondo classificato. Al termine della prova, il vincitore è apparso visibilmente provato: “Non so cosa dire – ha dichiarato Takamoto KatsutaAbbiamo superato molti momenti critici. La squadra e Aaron hanno sempre creduto in me, anche nei momenti di difficoltà: sono qui grazie a loro”.

A celebrare lo storico successo era presente anche il Presidente keniota William Ruto, che ha consegnato personalmente il trofeo al vincitore. Alle spalle del giapponese, Adrien Fourmaux ha ottenuto un solido secondo posto assoluto, siglando il decimo podio della sua carriera nel mondiale. Il pilota francese, insieme a tutto il team Hyundai Motorsport, ha dovuto gestire per l’intera durata dell’evento seri problemi di surriscaldamento dei motori, aggravati dalle alte temperature e dalla polvere africana.

Il podio è stato completato da Sami Pajari, che ha condotto la sua Toyota GR Yaris Rally1 al traguardo nonostante una foratura ad alta velocità avvenuta nella giornata di sabato. L’incidente aveva causato danni rilevanti alla carrozzeria e una perdita di tempo di circa cinque minuti, ma la condotta regolare del finlandese nelle fasi finali gli ha permesso di assicurarsi il secondo podio consecutivo. In quarta posizione ha chiuso Esapekka Lappi, rallentato da diverse forature e da un cronico sottosterzo.

Evans conserva la leadership mondiale verso la Croazia

In quinta posizione assoluta si è piazzato l’estone Robert Virves, autore di una prestazione d’eccellenza che gli ha garantito anche la vittoria nella categoria WRC2 al volante della sua Škoda Fabia RS Rally2. Sebbene la classifica generale fosse ormai definita, la domenica ha visto i piloti ripartiti con la formula del “Super Sunday” darsi battaglia per i punti addizionali. Oliver Solberg ha reagito alla delusione del ritiro vincendo la Wolf Power Stage davanti a Sébastien Ogier, incassando il massimo punteggio disponibile nella giornata finale.

Nonostante il ritiro di sabato, Elfyn Evans è riuscito a limitare i danni grazie ai punti ottenuti nella tappa conclusiva, mantenendo la testa della classifica piloti con 66 lunghezze. Il Campionato del Mondo Rally abbandona ora le terre d’Africa per fare ritorno in Europa: il prossimo appuntamento sarà il Croatia Rally, in programma dal 9 al 12 aprile, dove le sfide si sposteranno sugli asfalti della costa adriatica.

di Peppe Marino

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo