Rally di Croazia: Oliver Solberg subito fuori dopo 5 km nella PS1

Pubblicato il 10 Aprile 2026 - 10:20

Il Rally di Croazia di Oliver Solberg si è interrotto bruscamente a pochi chilometri dal via. Il giovane pilota, attualmente secondo nella classifica del Campionato del Mondo Rally, ha commesso un errore di valutazione durante la prima prova speciale della tappa balcanica. A soli cinque chilometri dallo start, la sua Toyota ha urtato un terrapieno sul lato sinistro della carreggiata dopo una traiettoria troppo larga. La dinamica ha spinto la vettura sul lato opposto, facendone terminare la corsa tra gli alberi.

Nonostante il tempestivo intervento degli spettatori, che hanno tentato di riportare la vettura sulla sede stradale, la pendenza del terreno ha reso vano ogni sforzo. I danni riportati nell’impatto sono apparsi immediatamente significativi, costringendo lo svedese al ritiro definitivo. Si tratta di un duro colpo per la stagione di Oliver Solberg, che era iniziata con un successo al Rally di Monte Carlo e lo vedeva a soli otto punti di distacco dal leader della classifica generale.

In assenza del compagno di squadra, è stato Elfyn Evans a imporre il ritmo sugli asfalti croati. La stella della Toyota ha fatto registrare la migliore prestazione cronometrica nella PS1, distaccando di 8,1 secondi Sami Pajari. Nonostante il primato provvisorio, il pilota gallese non si è dichiarato pienamente soddisfatto del feeling con la vettura: “La sensazione non è stata delle migliori, ma il risultato complessivo è positivo” ha commentato Evans.

La polvere insidia i piloti: le reazioni degli inseguitori

Alle spalle del leader, Sami Pajari occupa la seconda posizione provvisoria ma lamenta condizioni del fondo particolarmente difficili. “È stata una prova speciale complessa – ha dichiarato PajariSulla strada c’era molta più polvere del previsto, presente in ogni tratto. Abbiamo visto l’incidente di Oliver Solberg e sappiamo che ora è necessario spingere con ancora più decisione per recuperare terreno”. Il giovane finlandese dovrà ora guardarsi le spalle da un agguerrito gruppo di inseguitori.

Tra le sorprese della giornata figura Jon Armstrong. Al volante della Ford del team M-Sport, il pilota ha ottenuto il terzo tempo assoluto, fermandosi a 9,5 secondi dal vertice. Per Armstrong, al debutto nella classe regina, si tratta di una conferma importante su strade che lo avevano già visto trionfare lo scorso anno nell’ambito del Campionato Europeo. La sua prestazione lo colloca davanti a Adrien Fourmaux, quarto su Hyundai, seguito da Takamoto Katsuta e Thierry Neuville. I primi sei equipaggi della classifica sono attualmente racchiusi in un margine di soli 14 secondi.

Dallo shakedown al disastro: il venerdì nero di Solberg

Il ritiro odierno appare ancora più amaro se confrontato con la prestazione di giovedì. Durante lo shakedown di 3,44 km nei pressi di Fiume, Oliver Solberg aveva infatti segnato il miglior tempo assoluto con un riferimento di 2 minuti e 17,7 secondi. Quella sessione sembrava presagire un fine settimana da protagonista per lo svedese, che aveva interpretato lo shakedown come un test fondamentale per le future gare su asfalto.

“Penso sia essenziale girare in condizioni di gara per conoscere meglio la macchina in vista del Rally delle Canarie – aveva affermato Solberg dopo la giornata di ieri. “Era la prima volta che guidavo sull’asciutto con questa vettura e le sensazioni erano buone”. Anche Takamoto Katsuta, secondo nello shakedown e attualmente quinto in gara, aveva previsto le difficoltà del percorso: “Sarà un rally insidioso, specialmente sabato, quando i tagli sulla strada porteranno molti detriti in traiettoria”. Le previsioni del pilota giapponese hanno trovato una prima, drammatica conferma già nei chilometri inaugurali della competizione.

di Peppe Marino

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