Giovanni Trentin torna nel WRC2: sfida alle Isole Canarie
Il percorso di maturazione di un pilota passa inevitabilmente attraverso la capacità di adattamento a diverse superfici. Con questo spirito Giovanni Trentin, giovane talento originario di Montebelluna, si prepara a fare il suo ritorno nel FIA World Rally Championship durante il prossimo fine settimana. Il palcoscenico scelto è quello del Rally Isole Canarie, appuntamento su asfalto della massima serie internazionale che vedrà il portacolori di MT Racing e ACI Team Italia impegnato a incrementare il proprio bagaglio di esperienza.
Il pilota trevigiano, supportato come di consueto dalla scuderia Movisport, potrà contare sulla conoscenza del terreno già acquisita nella passata stagione. Nel 2025, infatti, Trentin aveva concluso la gara spagnola ottenendo la decima posizione nel WRC2 Challenger e la dodicesima nel WRC2, piazzamenti di rilievo considerando che si trattava della sua prima apparizione assoluta nell’arcipelago. I chilometri che lo attendono rappresentano una tappa fondamentale per affinare la tecnica di guida su una superficie che richiede estrema precisione.
Le motivazioni che spingono il giovane pilota in questa nuova trasferta sono chiare e focalizzate sulla crescita tecnica. “Devo imparare a essere veloce sull’asfalto – ha spiegato Trentin – poiché non ho ancora raggiunto il livello che mi sono prefissato. Per riuscire a migliorare è necessario percorrere molta strada e tornare in un evento mondiale su questo fondo è certamente utile. Mi trovo qui per imparare”. La determinazione del pilota riflette la volontà di colmare il divario con i vertici della categoria attraverso un impegno costante.
I dettagli tecnici e il programma delle prove speciali
Sul fronte tecnico non si registrano variazioni: il figlio d’arte salirà nuovamente a bordo della Skoda Fabia RS Rally2 preparata da Delta Rally, affiancato dal navigatore Pietro Elia Ometto. Il programma sportivo prevede una sfida distribuita su oltre trecento chilometri cronometrati, che inizierà giovedì 23 aprile con la prova spettacolo “Las Palmas de Gran Canaria” di 1,89 chilometri. Questo breve prologo anticiperà tre giornate di gara intense e strutturate per mettere alla prova la resistenza degli equipaggi e la stabilità delle vetture.
Venerdì 24 aprile la competizione entrerà nel vivo con un doppio passaggio sulle prove di “Valleseco – Artenara” (13,13 km), “Tejeda – San Mateo” (18,62 km) e “Mogan – La Aldea” (21,7 km), concludendosi con un ritorno sulla prova cittadina di Las Palmas. Sabato 25 aprile sarà la volta di un altro trittico di prove da ripetere due volte: “Maspalomas” (13,47 km), “Arucas – Firgas – Teror” (13,74 km) e la lunga “Moya – Gáldar” di 28,9 chilometri. Queste frazioni saranno decisive per delineare la classifica prima della giornata conclusiva.
Il Rally Islas Canarias si concluderà domenica 26 aprile con le ultime quattro fatiche cronometrate, suddivise tra i tratti di “Ingenio – Valsequillo” (25,93 km) e “Santa Lucía – Agüimes” (13,27 km). La gestione degli pneumatici e la concentrazione saranno i fattori determinanti per portare a termine l’evento senza errori, in un contesto dove la pulizia delle traiettorie gioca un ruolo primario rispetto ad altri appuntamenti continentali caratterizzati da fondi più insidiosi o sporchi.
Le aspettative di Trentin per la tappa spagnola
L’approccio alla gara sarà metodico, sfruttando i riferimenti raccolti dodici mesi fa pur mantenendo alta l’attenzione sulle novità del percorso. “Ho già percorso alcune prove speciali nel 2025 – ha aggiunto Trentin – ma questo è un dettaglio secondario perché, a prescindere dal tracciato, ciò che conta è affinare il feeling con l’asfalto. Le strade non dovrebbero presentare particolare sporco, dunque sarà un’esperienza diversa rispetto alle ultime uscite. È un evento che ho apprezzato l’anno scorso e spero di crescere ulteriormente, ringraziando chi mi sostiene in questa stagione 2026″.
Il giovane trevigiano punta dunque a una prestazione solida, che gli permetta di scalare posizioni nella classe WRC2 e di confermare quanto di buono mostrato finora nel panorama dei rally internazionali. Il supporto della federazione e dei partner tecnici sarà, come sempre, l’asse portante di una stagione che vede Trentin tra i profili più interessanti del vivaio nazionale pronti a misurarsi con i migliori interpreti della disciplina nel Campionato del Mondo.
di Peppe Marino
