Rally Portogallo, Neuville spezza il digiuno di Hyundai

Pubblicato il 10 Maggio 2026 - 16:30

Rally Portogallo, i risultati della prova WRC

Il Rally del Portogallo ha regalato uno dei finali più imprevedibili della stagione 2026 del World Rally Championship. A conquistare il successo è stato Thierry Neuville, autore di una gara costante e concreta che ha consentito alla Hyundai Motorsport di interrompere il digiuno di vittorie iniziato mesi fa. Il belga, affiancato da Martijn Wydaeghe sulla Hyundai i20 N Rally1, ha approfittato della clamorosa foratura accusata da Sébastien Ogier nella penultima prova speciale, episodio che ha cambiato completamente il volto della gara.

Ogier sembrava avere il rally in mano

Fino alla PS22, il nove volte Campione del Mondo sembrava infatti avviato verso l’ennesimo successo in Portogallo. Il francese della Toyota Gazoo Racing aveva costruito il proprio vantaggio soprattutto nella difficile giornata di sabato, caratterizzata da pioggia improvvisa e condizioni estremamente variabili.

Particolarmente incisiva era stata la sua prestazione nella PS17 disputata sotto il diluvio, dove aveva inflitto un buon margine su tutti gli avversari, accumulando oltre venti secondi di margine su Neuville. Domenica mattina, però, le condizioni meteorologiche hanno continuato a complicare la gestione della gara e la foratura alla posteriore destra nella penultima speciale ha definitivamente compromesso la corsa del francese, precipitato fino alla sesta posizione assoluta.

Sébastien Ogier – Vincent Landais // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Neuville evita gli errori del passato

Dopo aver ereditato la leadership, Neuville ha affrontato con prudenza gli ultimi chilometri del rally, evitando di ripetere quanto accaduto in Croazia poche settimane prima, quando un errore nell’ultima giornata gli era costato una probabile vittoria. Il belga ha così centrato il primo successo stagionale, chiudendo con 16”3 di vantaggio su Oliver Solberg e 29”1 su Elfyn Evans. Per Hyundai si tratta di un risultato fondamentale, arrivato al termine di un rally nel quale il costruttore coreano ha dimostrato di poter competere stabilmente con Toyota sugli sterrati europei.

Solberg protagonista tra velocità e rimpianti

Tra i grandi protagonisti della gara c’è stato ancora una volta Oliver Solberg. Lo svedese aveva iniziato il rally prendendo subito il comando dopo le speciali del giovedì, mostrando grande competitività sulla Toyota GR Yaris Rally1. Il fine settimana del pilota Toyota è stato però segnato da diversi episodi sfortunati. Dopo alcuni problemi di ritmo nella giornata di venerdì, Solberg era tornato in testa sabato grazie al violento temporale che aveva ribaltato la classifica generale.

Una foratura e un testacoda nelle prove successive gli hanno però impedito di restare stabilmente in lotta per il successo assoluto. Nonostante questo, il secondo posto finale e il dominio nella classifica della Super Sunday gli consentono di consolidare la leadership mondiale con undici punti di vantaggio su Takamoto Katsuta.

Weekend amaro anche per Sami Pajari, autore di un’altra prova molto convincente. Il finlandese era stato tra i più veloci nella prima parte di gara, arrivando a occupare stabilmente le posizioni da podio. Le speranze di conquistare il quinto podio consecutivo si sono però interrotte con una foratura nella penultima speciale, episodio che lo ha fatto precipitare dal terzo al settimo posto finale.

Oliver Solberg – Elliott Edmondson // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Fourmaux e Hyundai competitivi fin dall’inizio

La gara portoghese aveva inizialmente premiato Adrien Fourmaux, capace di portare Hyundai al comando nella giornata di venerdì grazie a una serie di tempi molto solidi. Il francese ha però perso terreno dopo una doppia foratura provocata da un’uscita di strada nella PS8. Nonostante questo, Fourmaux ha concluso quarto assoluto e si è tolto la soddisfazione del miglior tempo nella Power Stage finale.

Weekend complicato per M-Sport

Fine settimana difficile invece per M-Sport Ford. Il migliore al traguardo è stato Mārtiņš Sesks, nono assoluto dopo una gara caratterizzata da problemi e forature.

Ancora più movimentato il rally di Josh McErlean, penalizzato da ritardi al remote service, errori sotto la pioggia e un’uscita di strada nella prova spettacolo di Lousada. M-Sport ha lavorato fino alle prime ore del mattino per consentire all’irlandese di ripartire domenica.

Ritiro invece per Jon Armstrong, uscito di scena dopo il cappottamento nella PS15.

Suninen conquista il WRC2

A completare il weekend è arrivato anche il successo di Teemu Suninen nel WRC2, conquistato al termine di un confronto molto serrato con Jan Solans.

Il Rally del Portogallo conferma così una stagione 2026 sempre più imprevedibile, con Toyota ancora riferimento tecnico ma con Hyundai finalmente tornata al successo dopo mesi difficili.

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