Marco Signor trionfa al Rally del Friuli

Pubblicato il 04 Maggio 2026 - 09:50

Il 61° Rally Friuli Venezia Giulia si conclude con il successo di Marco Signor, che iscrive per la seconda volta il proprio nome nell’albo d’oro. Al volante della Toyota GR Yaris Rally2 e supportato da Daniele Michi, il pilota trevigiano ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime fasi. Il vantaggio accumulato nelle battute iniziali è stato amministrato con precisione durante la seconda giornata. La gara si è trasformata in un test fondamentale in vista dell’imminente impegno nel Campionato Italiano Challenger.

La piazza d’onore è andata a Filippo Bravi e Thomas Spangaro, che su Hyundai i20 Rally2 hanno mantenuto una condotta costante. Nonostante il distacco dalla vetta, l’equipaggio è stato l’unico capace di restare a una distanza contenuta dal battistrada. Confermando, quindi, un alto livello di competitività sulle strade di casa. Il podio è stato completato dalla Skoda Fabia RS di Matteo De Sabbata e Giulia Barbiero. La loro prestazione è stata caratterizzata da una rimonta efficace: dopo un testacoda nella prima prova che li aveva relegati in settima posizione, hanno scalato la classifica fino a raggiungere il terzo posto definitivo.

Ai piedi del podio si è piazzato il padovano Jacopo Facco, navigato da Nicola Doria. Nonostante un periodo di inattività, il conducente della Skoda Fabia RS ha ritrovato progressivamente la giusta confidenza, stabilizzandosi all’interno della top five. La quinta posizione è stata invece conquistata da Flavio Brega e Sauro Farnocchia. I due sono stati autori di una gara in progressione che ha permesso loro di migliorare il piazzamento rispetto alle precedenti partecipazioni in terra friulana.

De Cecco tra i protagonisti e il primato delle due ruote motrici

Poco distante dai primi cinque ha terminato Claudio De Cecco, figura storica dell’automobilismo regionale, che insieme a Jean Campeis ha portato al traguardo la Hyundai i20 Rally2 del team di famiglia. Nella categoria riservata alle vetture a due ruote motrici, la scena è stata occupata da Edoardo De Antoni. Il pilota parmense, affiancato da Marco Del Torre, ha guidato la nuova Lancia Ypsilon Rally4 fino alla decima posizione della classifica assoluta, siglando una prestazione di rilievo tecnico.

La gara ha registrato anche ritiri d’eccellenza, come quello di Efrem Bianco e Dino Lamonato. Partiti con l’obiettivo di lottare per il podio, i veneti sono stati costretti alla resa durante la quinta prova speciale a causa di un cedimento del propulsore della loro Skoda Fabia. In totale, hanno concluso la prova 47 vetture moderne, a testimonianza di un percorso selettivo che non ha concesso sconti ai partecipanti lungo i tratti cronometrati friulani.

Successo di Muradore tra le storiche e il ricordo di Zanardi

Parallelamente alla gara moderna, il 30° Alpi Orientali Historic ha celebrato la vittoria di Rino Muradore e Cristina Del Bello. A bordo di una Ford Escort RS, l’equipaggio ha bissato il successo dell’edizione precedente, dominando anche il secondo raggruppamento. Il podio delle auto d’epoca è stato completato da Marangon e Darisi su Honda Civic, vincitori del quarto raggruppamento, e dalla coppia TerpinZiani su Opel Kadett GT/E, primi nel terzo raggruppamento. Tra le storiche sono stati sei gli equipaggi a raggiungere il traguardo finale.

La cerimonia di arrivo in Piazza Chiodi a Manzano è stata segnata da un profondo momento di raccoglimento. Gli organizzatori e il pubblico hanno osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria di Alessandro Zanardi, scomparso improvvisamente il 1° maggio. Il tributo al campione ha unito sportivi e spettatori in un clima di commozione, prima di chiudere ufficialmente una manifestazione che ha confermato il suo legame indissolubile con il territorio e la tradizione motoristica locale.

di Peppe Marino

Foto L. Martincich

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo