Rally Valle d’Aosta, Carmellino piega Chentre in un finale ad alta tensione

Pubblicato il 11 Maggio 2026 - 09:39

Rally Valle d’Aosta, il racconto della gara

Il Rally Valle d’Aosta ha mantenuto tutte le promesse della vigilia regalando una sfida serratissima tra Ivan Carmellino ed Elwis Chentre, protagonisti assoluti della 47ª edizione valida come secondo appuntamento della Coppa Rally di Zona 1. A imporsi al termine di due giornate estremamente combattute è stato il pilota di Borgosesia, affiancato da Max Minazzi sulla Škoda Fabia RS Rally2, capace di avere la meglio nel finale dopo un continuo alternarsi al comando con il valdostano Elwis Chentre, navigato da Igor D’Herin.

La gara si è accesa immediatamente già sulle prime speciali del sabato. Chentre aveva iniziato meglio, imponendosi sul primo passaggio della Doues–Allein con 2”1 di vantaggio su Carmellino. La risposta del piemontese non si è però fatta attendere. Nel secondo passaggio in notturna sulla stessa prova, Carmellino ha ribaltato la situazione chiudendo la prima giornata in testa alla classifica generale con appena tre decimi di margine. La pioggia caduta nella notte e nelle prime ore della domenica ha ulteriormente aumentato la difficoltà delle prove valdostane, rendendo il confronto ancora più incerto.

Chentre torna davanti, poi la svolta

Domenica mattina Chentre aveva ripreso il comando grazie al miglior tempo sulla Saint Marcel, mentre Carmellino aveva risposto vincendo la Saint Vincent–Emarese e riportandosi a soli 2”2 dalla vetta prima dell’ultimo giro di prove. La gara si è decisa proprio negli ultimi chilometri. Sul secondo passaggio della Saint Marcel, Chentre è stato rallentato da un inconveniente tanto insolito quanto decisivo: l’estintore della vettura si è improvvisamente staccato finendo a contatto con la pedaliera. L’episodio ha fatto perdere quasi cinque secondi al pilota valdostano, spalancando la porta a Carmellino, che ha firmato il miglior tempo nonostante un contatto contro una rotoballa.

Carmellino completa la rimonta

Il pilota della Skoda ha poi completato l’opera vincendo anche l’ultima speciale di Saint Vincent, conquistando così il successo assoluto e il secondo centro consecutivo dopo quello ottenuto a Santo Stefano Belbo. Per Carmellino si tratta di un’affermazione particolarmente importante anche in ottica campionato, visto che il risultato gli consente di rafforzare la leadership nella classifica della zona. Sfuma invece il sesto successo casalingo per Chentre, protagonista comunque di una gara di altissimo livello fino agli ultimi chilometri. Alle spalle dei due grandi protagonisti ha chiuso in terza posizione Thomas Paperini, navigato da Monica Cicognini sulla Škoda Fabia Rally2 della Power Group. Il pilota toscano ha mantenuto un ritmo molto regolare nel corso dell’intero weekend, confermandosi costantemente come terza forza della competizione.

Quarta posizione finale per i valdostani Alberto Branche e Nadir Bionaz, competitivi con la Hyundai i20 Rally2 e autori del terzo tempo assoluto nel primo passaggio sulla Saint Marcel. Quinti assoluti Marcel Porliod e André Perrin, all’esordio sulla versione evoluta della Fabia Rally2 del Team Bianchi. Sesta piazza per Federico Santini e Tatiana Santini, finalmente al traguardo dopo un inizio di stagione complicato.

Top ten e successo nelle Classic

La top ten assoluta è stata completata da Claudio Vona-Simone D’Agostino, dagli svizzeri Florian Gonon-Federic Hogon, da Cristiano Fenoglio-Marco Rosso e da Manuel Dublanc-Alex Paonna.

Tra le vetture Classic il successo è andato ad Alessandro Chenal e Daniele Araspi sulla Peugeot 306 preparata dal Team Ike Racing. Seconda posizione per Claudio Bergo-Maurizio Trombini su Mitsubishi Lancer, terzi Marco Giordanino-Renato Meroni su Peugeot 106.

Dei 146 equipaggi partiti, sono stati 115 quelli riusciti a raggiungere il traguardo finale di Aosta.

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