Campionato Europeo Rally 2026: le 10 novità da non perdere

Pubblicato il 15 Aprile 2026 - 10:37

Il Campionato Europeo Rally (ERC) si appresta a inaugurare la sua 64.a edizione con un calendario ricco di aggiornamenti logistici e tecnici. La stagione prenderà il via in Spagna, dal 17 al 19 aprile, con il 43° Rally d’Andalusia – Sierra Morena. Tra le novità più rilevanti spicca l’evoluzione del Rally di Roma Capitale: l’evento, oltre a trasferire il proprio centro operativo nel quartiere EUR, presenterà un percorso quasi integralmente rinnovato. Questo cambiamento strutturale rappresenta un passaggio fondamentale nel piano di sviluppo della gara, che punta alla promozione nel Campionato del Mondo Rally (WRC) a partire dal 2027.

Sempre sul fronte dei calendari, il Rally di Polonia vivrà una trasformazione radicale spostandosi di 550 chilometri a sud rispetto alla storica sede di Mikołajki. La nuova base sarà stabilita a Katowice, segnando il passaggio definitivo dello sterrato all’asfalto e ricalcando la struttura del Rally di Slesia che aveva chiuso la stagione 2024. Altra variazione significativa riguarda l’epilogo del campionato: per la prima volta dal 2018, il titolo sarà assegnato su fondo sterrato grazie al Rally delle Cinque Città del Nord, in Portogallo, previsto per il fine settimana del 23-25 ottobre.

Il ritorno di Lancia e la crescita delle categorie Rally3

Uno dei momenti più attesi dell’anno è il ritorno ufficiale di un marchio storico: Lancia punterà infatti ai vertici della classifica assoluta con la nuova Ypsilon Rally2 HF. La casa italiana insegue un successo nell’ERC che manca dai primi anni Novanta, inserendosi in un contesto tecnico di altissimo profilo. Parallelamente, si registra una crescita costante dell’ERC Fiesta Rally3 Trophy. Se nella passata stagione il trofeo aveva debuttato con sette equipaggi, l’imminente Rally d’Andalusia vedrà al via ben undici iscritti, a testimonianza dell’interesse crescente per questa categoria propedeutica.

Tra i protagonisti della stagione figurano nomi di esperienza internazionale come Marco BulaciaTeemu Suninen e Fabrizio Zaldivar, tutti reduci da trascorsi nel WRC2. Il loro inserimento nell’europeo alzerà ulteriormente l’asticella del confronto, mentre tra le nuove leve si segnala il debutto storico di Alexandra Teslovan. La diciannovenne rumena sarà infatti la prima donna a competere nella categoria ERC3 da quando, nel 2022, la classe è stata riservata esclusivamente alle vetture di tipo Rally3.

Le sfide per il titolo e l’ascesa dei giovani talenti

Il 2026 vedrà diversi piloti tentare il salto di qualità tra le classi. Calle Carlberg, già due volte campione nelle categorie minori, passerà dall’ERC4/Junior ERC alla classe regina ERC1. Un percorso simile sarà intrapreso da Tuukka Kauppinen, mentre Tristan Charpentier e Adrian Rzeźnik effettueranno il passaggio diretto dalla ERC3 alla ERC1. Attenzione rivolta anche a Craig Rahill, che si misurerà nella categoria ERC3 dopo le esperienze maturate tra i giovani dell’ERC4.

A guidare il gruppo dei favoriti sarà il campione in carica Miko Marczyk, che ha confermato la sua partecipazione insieme a Szymon Gospodarczyk. Il pilota polacco cercherà di bissare il successo dello scorso anno, impresa riuscita in passato a campioni del calibro di Hayden PaddonKajetan KajetanowiczLuca RossettiBernard Darniche e Sobiesław Zasada. Parallelamente alla lotta per il titolo assoluto, proseguirà il FIA Master ERC introdotto nel 2025, che vede tra i principali candidati Giandomenico Basso e András Hadik. Il calendario si completerà infine con la tredicesima stagione dello Junior ERC, che inizierà il mese prossimo in Svezia con il Royal Rally of Scandinavia.

di Peppe Marino

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