Taylor Gill sorprende in Svezia: ora la sfida anche fuori dalle PS
A quasi due settimane dal Rally di Svezia, Taylor Gill sta ancora analizzando quanto ottenuto sulle strade innevate attorno a Umeå. L’australiano, al debutto nel WRC2 con una Toyota GR Yaris Rally2, ha chiuso tra i primi cinque, confrontandosi fin da subito con i protagonisti abituali della categoria.
Un risultato che, alla vigilia, appariva ambizioso. “A essere sincero è qualcosa di difficile da realizzare. Prima della gara pensavo che una top five sarebbe stata un buon traguardo, quindi riuscirci ha superato le aspettative”, ha spiegato Gill, reduce dal secondo posto nel FIA Junior WRC 2025.
Negli ultimi anni il pilota ha scelto di trasferirsi in Finlandia per proseguire il proprio percorso di crescita nel rally internazionale. Un investimento che ha iniziato a dare riscontri concreti proprio in Svezia, dove insieme al copilota Daniel Brkic ha mantenuto un approccio ordinato nonostante il passaggio a una vettura più potente e complessa rispetto a quelle guidate in precedenza.
Dall’apprendistato con la Rally2 agli obiettivi futuri
Il debutto con la Toyota GR Yaris Rally2 ha comportato un adattamento tecnico significativo. “Con una Rally2 ci sono molti aspetti nuovi da gestire e più elementi su cui lavorare rispetto a quanto ero abituato. Ho avuto un piccolo momento complicato, probabilmente perché ho mantenuto un ritmo leggermente superiore alla mia esperienza attuale con questa vettura. Per il resto è stato un fine settimana piuttosto lineare”, ha raccontato Taylor Gill.
L’aumento delle prestazioni, secondo il pilota australiano, non rappresenta solo un vantaggio ma anche una variabile da interpretare. “Da un lato non è una sfida perché c’è più potenziale a disposizione, dall’altro le possibilità di assetto sono numerose e si può prendere direzioni diverse. Per me è stato soprattutto un lavoro sulla guida, cercando di alzare gradualmente il livello”.
In questo percorso si è rivelato utile il confronto con piloti più esperti all’interno del team, tra cui Teemu Suninen. “Teemu è stato molto disponibile. Anche tra una prova e l’altra, se avevo dubbi su un tratto o su come affrontare una situazione, potevo scrivergli e ricevere un parere. È importante poter imparare da chi ha già affrontato queste condizioni”, ha aggiunto.
Archiviata la tappa svedese del Campionato del Mondo Rally, l’attenzione si sposta ora sul prosieguo della stagione. Come accade per molti giovani in ascesa, il nodo principale resta il budget. “Adesso devo rientrare e concentrarmi sulla ricerca di risorse per programmare altre gare. L’idea è essere al via in Croazia. Tornerò a casa, aprirò il foglio Excel e cercherò di capire se possiamo farlo”, ha concluso Gill.
di Peppe Marino
